Parla con la Banca

Il rapporto tra banca e impresa è da sempre un rapporto conflittuale.

Tra aziende e istituti di credito intercorre una relazione di tipo cliente e fornitore, ciascuno dei quali ha degli obiettivi commerciali diversi e non sempre compatibili tra di loro.

Tuttavia, ti devo dire che la tua banca non è un fornitore qualsiasi.

E’ un fornitore molto potente che può creare il successo o il fallimento della tua azienda.

Prova a pensare.

Con una sola improvvisa raccomandata di revoca dei fidi bancari, la banca mette letteralmente in ginocchio la tua azienda.

Il direttore di banca tuo amico non ti aveva mai detto nulla prima.

Lo sai quante volte mi sono sentito ripetere da imprenditori in crisi seduti di fronte a me questa frase: “Ma no …… il direttore di banca è un mio amico ………. ci conosciamo da tanti anni ……. non mi revoca i fidi bancari”.

Quando sento pronunciare la frase “Il direttore è un mio amico” mi vengono i brividi, poiché spesso questo significa che l’imprenditore ha ottenuto finanziamenti o fidi a condizioni particolarmente svantaggiose e ridicole.
Queste condizioni applicate rischiano di spolpare l’azienda sino all’ultimo centesimo di euro e di far perdere tutto all’imprenditore al primo soffio di vento.

Sia chiaro, non c’è l’ho con i direttori di banca.

Solo che ti devo dire la sacrosanta verità, per il tuo bene.

Non può esistere più un rapporto di amicizia tra un imprenditore e il suo direttore di banca.

Senza offenderti, mi permetto di dirti che stai ancora ragionando con una mentalità vecchia.

I tempi sono cambiati.

Quell’epoca è finita. I rapporti di amicizia tra imprenditori e direttori di banca si sono estinti, come i dinosauri. Tu vedi ancora in giro dei dinosauri ?

In realtà ti devo dire che, in questi momenti economici, il rapporto tra banca e impresa è diventato ancora più ostile.

Il termine inglese “credit crunch” è ormai noto a tutti. Significa letteralmente tradotto in italiano stretta creditizia.

In pratica, significa che l’accesso a finanziamenti e fidi bancari diventa ancora più difficile.

A fronte di questa dura verità, ti devo però annunciare che il rapporto tra banche e imprese può essere sempre migliorato, favorendo l'”ingresso” della banca nella tua impresa.

Devi in altre parole studiare una strategia.

Dimmi la verità. Non ti sei mai sentito certe volte come un militare impegnato in guerra, mentre entri in banca per chiedere un finanziamento o un fido bancario?

Bene. Allora ti consiglio di adottare una strategia d’attacco contro la banca. Del resto, non si dice anche nel calcio che la miglior difesa sia l’attacco?

Strategia d’attacco

Ma che cosa significa attuare una strategia d’attacco contro la banca?

Non significa che, da oggi in poi, ti debba recare in banca con pistola e mitra spianati per uccidere qualcuno, ci mancherebbe altro.

Significa invece che tu, come imprenditore, devi iniziare a conoscere il “manuale di guerra” per combattere e vincere contro le banche.

Devi iniziare a studiare il nemico banca, conoscendone le regole, le dinamiche di funzionamento, definendo un piano d’azione per risultarne vincitore .

Credimi.

Non è più il tempo di affidarsi al fatto che la tua azienda ha da tanti anni (addirittura dai tuoi nonni che hanno fondato l’azienda) rapporti con una data banca.

Questi tempi sono finiti e sepolti.

A parte la metafora un po’ violenta, io e il mio team possiamo darti tutte le indicazioni necessarie che possono diventare il tuo manuale di guerra per sconfiggere le banche, l’odiato rating bancario, ottenere nuovi finanziamenti bancari, ampliare o mantenere i fidi bancari concessi.

Seguendo le nostre indicazioni, potrai:

  • capire quali sono le informazioni importanti e strategiche per la banca;
  • imparare ad autovalutarti per presentarti in modo appropriato alla banca;
  • scegliere gli indici di bilancio opportuni per rappresentare in modo corretto la gestione economica-finanziaria della tua impresa;
  • presentare le tue informazioni in modo efficace e trasparente alla tua banca;
  • formulare nel miglior modo possibile la richiesta di nuovi fidi o finanziamenti bancari;
  • capire come migliorare il tuo merito di credito;
  • analizzare la tua Centrale Rischi della Banca d’Italia;
  • conoscere quali garanzie valide puoi utilizzare a supporto della tua richiesta di credito;
  • definire il curriculum vitae della tua impresa da presentare alla tua banca.

Sei pronto a metterti il vestito della festa per presentarti al meglio in banca per ottenere credito?

Lo so che probabilmente starai pensando: “Perchè mi devo sforzare a conoscere le banche? Non dovrebbero essere le banche ad aiutarmi senza problemi?”

Non devi fare questo ragionamento.

Così come non devi pensare: ” Tanto le banche aiutano solo gli imprenditori che hanno i soldi, non imprenditori come me”.

Nella mia mente immagino la risata che il direttore della tua banca si è fatto quando gli hai chiesto di aumentarti il fido.

E’ assolutamente frustrante essere preso in giro da questo sgradevole personaggio che non capisce la tua situazione.

Devo dirti che oggi il rapporto tra banca e impresa è difficile, per non dire non più serena.

Nel prossimo futuro devi aspettarti che le banche sosterranno sempre più frequentemente e con maggiore convinzione che, a causa d’incagli e sofferenze, hanno grandi difficoltà a concedere fidi e finanziamenti.

Si presenta un vero e proprio “scenario di guerra” tra imprese e banca.

Tuttavia, ti annuncio una sacrosanta verità per il prossimo futuro: le banche prestano i soldi alle imprese che sono in grado di dimostrare che potranno restituirli.

Ogni procedura bancaria è pensata intorno a questo semplice concetto, ma spesso ignorato da tutti.

Più ci sono prove che dimostrano la tua capacità di rimborso, più avrai la possibilità di ottenere nuovi finanziamenti e fidi bancari.

Semplice a dirsi, meno facile da fare.

Sia chiaro.

Sono finiti i tempi d’oro nei quali il credito veniva erogato a pioggia, quelli in cui un regalo al direttore velocizzava l’erogazione dei finanziamenti.

Quell’era si è conclusa.

Tuttavia, ancora oggi si ottengono nuovi finanziamenti e affidamenti dalle banche …… ma tutto è più complesso.

E’ necessario che la tua impresa realizzi un rapporto più veritiero e lungimirante con ogni banca con cui intrattiene un rapporto, mostrandone i punti di forza e di debolezza, senza bisogno di ricorrere a trucchi illegali.

Molto spesso ci dimentichiamo che le banche sono delle aziende che sono ben disposte ad acquisire nuovi clienti se sono sicure che i soldi prestati gli saranno restituiti maggiorati d’interessi e commissioni.

E’ questo il vero nocciolo della questione.

Le banche danno soldi alle imprese che dimostrano di essere in grado di restituirli.

Non voglio che tu commetta il madornale errore di andare in banca “per parlare”.

Chi va oggi in banca solo a parlare esce frustrato con un pugno di mosche.

In banca ci si deve andare preparati con un piano scritto preparato nei minimi dettagli.

Non voglio che tu vada in banca a “chiedere un prestito”.

Ti ricordo che la banca cerca dei clienti non degli elemosinanti.

Tu non devi affatto andare in banca a “vedere se mi danno qualcosa”.

Vai invece in banca per comprare denaro.

Fissati bene nel tuo cervello questa importante frase: tu sei il cliente della banca, la banca è un tuo potente fornitore.

Ti devi ricordare che la tua banca non ti fa una gentile concessione di prestare soldi, ma deve chiudere un affare.

L’affare si fa sia per l’impresa sia per la banca con la logica vinci e vinci: tu come compratore di denaro e la banca come venditrice di denaro.

Se vuoi comunque approfondire in modo specifico come fornire alla tua banca elementi positivi e concreti per decidere di darti un nuovo finanziamento o fido, puoi richiedere una prima consulenza gratuita.

Questa consulenza preliminare rappresenta le fondamenta di una nuova casa che, mattone dopo mattone, può portare ad ottenere risultati incredibili salvando la tua impresa, te, la tua famiglia.

Dimenticavo una cosa importante!

La consulenza preliminare costa normalmente 247 euro, ma mi è successo molte volte che questa spesa iniziale frenasse gli imprenditori poiché, non conoscendomi, avevano l’ansia di buttare via i pochi soldi che rimanevano senza ottenere nulla in cambio.

Quindi ho deciso di fidarmi di te e di darti la consulenza preliminare gratuita.

Hai capito bene, non spenderai un euro per questa consulenza preliminare totalmente gratuita, nonostante che anch’io abbia dei costi fissi mensili da pagare continuamente.

Non c’è nessuna fregatura, ma soltanto la voglia di poter darti un aiuto concreto per cambiare le sorti della tua impresa, di te, della tua famiglia.

Credimi.

Non commettere l’errore che hanno commesso molti imprenditori prima di te.

Il tempo è veramente denaro.

Che cosa aspetti?

Prenota subito la tua consulenza preliminare e vinci la tua banca!