La nuova finanza

Arriva la nuova finanza. Facciamole strada.

Non esistono solo le banche, ma anche gli investitori non bancari.

L’alternativa al credito bancario esiste e nasce dal matrimonio tra finanza e tecnologia.

Una grande opportunità per le piccole e medie imprese.

La finanza alternativa rende disponibili nuovi e abbondanti canali per la raccolta di capitali anche per le imprese di piccole e medie dimensioni.

Ma prima bisogna cambiare mentalità.

Se per la banca ricchezza d’informazioni e credibilità sono importanti per decidere di concederti un prestito, per un investitore lo sono ancora di più.

Si tratta di strumenti e modalità di finanziamento innovative rispetto ai tradizionali circuiti del credito bancario.

Diversamente rispetto al tradizionale finanziamento bancario, l’investitore non richiede garanzie, ma si accolla una parte del rischio d’impresa.

La proposta di un progetto imprenditoriale valido con interessanti prospettive di crescita aziendale, diventano i requisiti necessari per farsi dare i soldi dall’investitore.

Non bisogna però confondere l’investitore con Babbo Natale.

Egli ha un obiettivo preciso: incassare un adeguato guadagno, in proporzione all’investimento sostenuto.

L’imprenditore deve essere disponibile ed aperto mentalmente ad accogliere all’interno della propria società nuovi soci.

In base alla mia esperienza, non è così scontato che l’imprenditore italiano accetti un nuovo socio perché vuole essere l’unico “paron” (= padrone) o il “paron” di maggioranza della sua azienda.

Allo stesso tempo, l’imprenditore deve saper valorizzare e presentare adeguatamente la propria impresa, per attirare l’attenzione d’investitori disponibili a portare nuovi capitali.

Ma come attiro l’attenzione degli investitori?

Un’efficace presentazione dell’idea imprenditoriale rappresenta un passaggio fondamentale per attirare gli investitori.

Due sono gli strumenti di presentazione indispensabili che non possono assolutamente mancare nella tua borsa, per attirare l’attenzione degli investitori.

Il primo strumento di presentazione si chiama: elevator pitch = è una presentazione sintetica del tuo progetto imprenditoriale, utilizzata per presentarsi agli investitori e a un pubblico in generale.

Il secondo strumento di presentazione si chiama: business plan = è un documento scritto che descrive in modo dettagliato il tuo progetto imprenditoriale, definendone il modello di business con cui trarne guadagni.

Li conosci questi due strumenti?

Non possono assolutamente mancare nella tua borsa di presentazione agli investitori.

E’ come un idraulico che si reca a casa di un privato per riparare il lavandino che perde acqua.

Se l’idraulico non porta con sé una borsa degli attrezzi giusti, come potrà riparare il lavandino?

Devi anche considerare attentamente quando cercare gli investitori.

Per dirla alla Tony D’Amato (famoso coach motivazionale) in ogni maledetta domenica “Mezzo passo fatto un po’ in anticipo un po’ in ritardo e voi non ce la fate”.

Così succede anche per la ricerca di capitali presso investitori.

Se interpelli un investitore troppo presto e tu non sei preparato a presentarti in modo adeguato , potresti bruciarti per sempre agli occhi di quell’investitore.

Del resto, non si dice: “Quello che conta è la prima impressione”?

Così vale anche per le iniezioni di capitale che andreste a cercare.

Probabilmente ora ti starai chiedendo questo.

Dove trovo gli investitori e chi sono ?

Ti devo dare una buona notizia: non devi andare a conoscerli singolarmente. Sono tantissimi. Non ce la fareste mai.

Dove trovi gli investitori per la tua impresa?

Sono iscritti in associazioni, club e sono presenti su piattaforme tecnologiche specializzate.

Chi sono gli investitori?

Ecco un elenco delle categorie d’investitori dove puoi raccogliere capitali per far crescere la tua azienda con nuovi investimenti da realizzare nel medio lungo periodo (ad es: acquisto macchinari, attrezzature, sviluppo commerciale, ricerca e sviluppo, ecc.).

  • microcredito;
  • agevolazioni regionali contributi a fondo perduto;
  • business angel;
  • venture capital;
  • agevolazioni europee SME Instrument;
  • agevolazioni Invitalia;
  • reward crowdfunding;
  • equity crowdfunding;
  • peer lending;
  • competizioni.

Ti devo dare un’altra buona notizia.

Puoi trovare investitori disponibili anche a finanziare a breve termine le fatture emesse dalla tua impresa con incasso successivo (ad esempio 60, 90 giorni).

Si chiama invoice trading o anticipo di fatture.

Lo strumento non è nuovo per le imprese, solo che prima lo offrivano solo le banche e le società di factoring.

Funziona così: un’azienda che emette una fattura verso un’altra azienda ha un credito ad esempio di 10.000 euro che potrà incassare soltanto dopo qualche mese.

In questo lasso di tempo, potrebbe mancarle la liquidità necessaria per compiere altre operazioni. 

L’anticipo fattura consente all’impresa di “ottenere i soldi in anticipo” al netto di una cifra, che rappresenta il prezzo dell’operazione.

Dove l’impresa presenta la fattura da anticipare?

Non in banca, ma su piattaforme tecnologiche  su cui l’impresa carica la fattura.

Parliamo di finanza digitale, ossia di finanza che consente attraverso la tecnologia l’accesso diretto e velocissimo a capitali non provenienti dalle banche. 

Hai letto quante notevoli opportunità ci sono per la tua impresa di raccogliere capitali senza dipendere dalle banche?

Partiamo quindi da questo punto importante: i soldi ci sono anche al di fuori delle banche.

Attenzione però!

Non devi commettere il madornale errore (magari leggendo i giornali) che tu possa credere che il processo di fundraising (= raccolta di capitali) presso investitori sia facile e veloce. 

Spero che tu abbia capito che, anche se operi con un’impresa di piccole dimensioni, hai la concreta ed interessante opportunità di raccogliere capitali su nuovi e numerosi canali di finanza alternativa alle banche.

In sintesi, non sei più schiavo assoluto delle banche.

Per raccogliere questa bella opportunità, devi però assolutamente metterti in gioco.

Devi assicurarti di riuscire a dare informazioni sempre aggiornate e strategiche della tua azienda. 

In  questo modo, puoi più facilmente raccogliere i capitali con la finanza alternativa alle banche.

Tu o il tuo commercialista siete in grado di raccogliere denaro senza andare in banca?  

Ti devo dire la verità.

Ho i miei dubbi.

Tu sei un imprenditore.
Il tuo commercialista è bravo a fare i bilanci e le dichiarazioni dei dei redditi, ma non è specializzato nella finanza aziendale.

Ci vuole un esperto per la tua azienda: si chiama CFO o direttore finanziario per la tua impresa.  

Il ruolo del CFO è sempre più importante perché aiuta la tua impresa a cogliere la grande opportunità di ottenere capitali disponibili con grande abbondanza anche al di fuori delle banche.  

Il CFO aiuta l’imprenditore non solo a trovare soldi per la tua impresa anche al di fuori dalle banche, ma ti aiuta a capire esattamente se per la tua impresa sia meglio chiedere in quel specifico momento un finanziamento bancario oppure capitali da nuovi soci con la finanza alternativa.

E allora dove puoi trovare dei validi CFO o direttori finanziari per la tua impresa?

Ti devo dare subito una bella notizia.
Non è necessario che tu debba assumere come dipendente un CFO o direttore finanziario.

Si tratterebbe di un costo fisso per la tua azienda che potrebbe essere eccessivamente alto per la tua impresa.

In questi tempi di crisi, il team di Rinaldi& Partners ha strutturato con i propri collaboratori esperti, un servizio specifico chiamato CFO.

Stai tranquillo.

Questo servizio  è stato ideato appositamente per le nano imprese, piccole imprese, medie imprese.

Esso costa molto meno rispetto all’assunzione di un CFO come dipendente e rappresenta un costo variabile anziché fisso per l’azienda. 

Prima di iniziare ad utilizzare il servizio CFO, è necessario che tu riceva una consulenza preliminare dal sottoscritto per conoscere la tua situazione iniziale di partenza .

Questa consulenza preliminare rappresenta le fondamenta di una nuova casa che, mattone dopo mattone, può portare ad ottenere risultati incredibili.

Dimenticavo una cosa importante!

La consulenza preliminare costa normalmente 247 euro, ma mi è successo molte volte che questa spesa iniziale frenasse gli imprenditori poiché, non conoscendomi, avevano l’ansia di buttare via i pochi soldi che rimanevano senza ottenere nulla in cambio.

Non voglio che questo succeda anche a te, poiché se tu arrivi dopo da me, non voglio correre come una trottola impazzita per ottenere soltanto la metà dei risultati oppure, peggio ancora, di doverti dire che non possiamo più ottenere capitali per lo sviluppo dei tuoi progetti imprenditoriali.   

Quindi ho deciso di fidarmi di te e di darti la consulenza preliminare gratuita.

Hai capito bene, non spenderai un euro per questa consulenza preliminare totalmente gratuita, nonostante che anch’io abbia dei costi fissi mensili da pagare continuamente.

Credimi.

Non c’è nessuna fregatura, ma soltanto la voglia di poter darti un aiuto concreto per cambiare le sorti della tua impresa, di te, della tua famiglia.

Non commettere l’errore che hanno commesso molti imprenditori prima di te.

Hanno aspettato e hanno peggiorato drasticamente la loro situazione.

In questi casi, il tempo è veramente denaro.

Bene.

Che cosa aspetti a contattarci?

Prenota subito una consulenza gratuita!

Insieme porteremo nuova liquidità alla tua azienda!