Sai come la tua banca valuta la Centrale Rischi?

In questo post ti spiego che cosa legge la tua banca nella Centrale Rischi.

Leggilo con attenzione e procedi a stampartelo.

Ti dico subito che questo post é molto importante per imparare a gestire con successo il rapporto con la tua banca.

Tu lo sai perché la tua banca legge la Centrale Rischi?

In pratica, alla tua banca interessa leggere la Centrale Rischi per conoscere la probabilità che la tua azienda fallisca. 

Sì. E’ proprio così. Soprattutto nel caso in cui la banca ti abbia concesso dei finanziamenti di qualsiasi genere (fidi, mutui, ecc.).

Quando la tua banca legge la Centrale Rischi?

All’inizio quando vuoi avviare il rapporto con lei e sistematicamente quando lo ritiene opportuno per controllare l’evoluzione del rapporto tra te e lei.

Se la tua azienda soffre di mancanza di liquidità, se vuoi ottenere nuovi fidi e finanziamenti e il rinnovo dei fidi in essere, leggi con attenzione e ricordati i 7 campanelli d’allarme della tua Centrale Rischi.

 

Primo campanello d’allarme: sconfinamento

Mi è capitato di conoscere un imprenditore che con orgoglio si vantava di avere instaurato un buon rapporto con il direttore della sua banca poiché ogni tanto lo lasciava sconfinare.

Povero imprenditore!

Non sapeva questa persona che oltre a pagare commissioni bancarie più elevate, aggravava la situazione della sua azienda.

Quando sconfini, nei confronti dell’intero sistema bancario, si accende un campanello d’allarme che segnala una situazione di gravità e tensione finanziaria in azienda.

Se sconfini, devi prestare molta attenzione su cosa sconfini, per quanto tempo, la ripetitività dello sconfinamento.

 

Secondo campanello d’allarme: conto corrente non movimentato

La banca valuta in modo negativo il fatto che tu abbia un conto corrente aperto (magari con un fido accordato) e non movimentato da molti giorni.

Un conto non movimentato evidenzia che l’azienda non è attiva.

Può succedere che ti sia dimenticato di avere appena aperto un nuovo conto corrente.

Anche in questo caso di “dimenticanza” la tua Centrale Rischi lancia un campanello d’allarme.

Significa che non poni molta attenzione all’area finanziaria della tua azienda.

 

Terzo campanello d’allarme: gestione non corretta anticipi su fatture e ricevute bancarie

Con molta fatica sei riuscito ad ottenere degli affidamenti dalla tua banca per anticipi su fatture e ricevute bancarie.

Cominci a portare gli effetti allo sconto (fatture, ricevute bancarie) e qualche tuo cliente inizia a saltare le scadenze o paga per errore su un’altra tua banca presso la quale non hai ottenuto l’affidamento.

Cerchi di rimediare la situazione chiamando il tuo cliente per farti pagare in ritardo oppure fai effettuare un bonifico dalla banca che per sbaglio ha ricevuto l’incasso alla tua banca che doveva ricevere l’incasso ad una scadenza determinata.

Tu pensi che questa gestione del portafoglio degli effetti allo sconto vada bene agli occhi del direttore della banca che ti ha concesso il fido per anticipi su fatture e ricevute bancarie a scadenza determinata?

Non ci siamo proprio.

Sulla gestione del portafoglio allo sconto ti giochi gran parte della tua reputazione bancaria.

Sappi che rischi seriamente che la tua banca non ti rinnovi più il fido per anticipi su fatture e ricevute bancarie alla scadenza determinata e che ti revochi immediatamente l’eventuale fido di cassa concesso.

 

Quarto campanello d’allarme: riduzione del numero delle tue banche

 Consigliato dal tuo commercialista hai deciso di ridurre il numero delle tue banche.

Nella Centrale Rischi si legge che la tua azienda aveva prima 3 banche, ora ne ha 2.

Questa decisione è stata da te presa per 2 motivi:

  1. Non sopportavi più il direttore della banca che hai deciso di eliminare.
  2. Hai deciso di ridurre i costi bancari della tua azienda.

Commetti una grande sciocchezza se non avvisi prima le altre 2 banche che hai deciso di tenere.

Lo sai perché?

Prova a pensare che cosa potrebbe passare nella testa dei direttori delle 2 banche con cui continui il rapporto.

Da una parte potrebbero considerare che hai tagliato una banca per ridurre gli interessi passivi e le commissioni bancarie che colpiscono la tua azienda.

Ciò sarebbe percepito in modo positivo poiché significa che poni molta attenzione alla gestione finanziaria della tua azienda.

Dall’altra parte i direttori delle altre 2 banche potrebbero pensare che sia invece stata proprio la banca che tu hai eliminato che non voglia più continuare il rapporto con la tua azienda.

Le 2 banche rimaste percepiranno questa tua decisione di tagliare una banca in modo negativo, soprattutto se avevi con questa banca sempre dei fidi utilizzati a “tappo” ossia dei fidi costantemente utilizzati al limite dei fidi accordati o peggio ancora dei fidi utilizzati superiori ai fidi accordati

Ciò evidenzierebbe un primo sintomo di crisi finanziaria della tua azienda.

Capisci l’importanza che, prima che qualcuno si ponga questo interrogativo in modo negativo, sia tu che anticipi la risposta alle altre banche?

Ti ricordo che molte volte il costo che risparmi tagliando una banca può essere una stupidaggine,  rispetto al rischio che le altre banche percepiscano questo fatto come un sintomo negativo di difficoltà nella gestione finanziaria della tua azienda.

 

Quinto campanello d’allarme: diminuzione dei fidi autoliquidanti e aumento dei fidi cassa

Nell’ultimo mese hai contattato la tua banca per chiedere di diminuire i fidi autoliquidanti (anticipi su fatture e ricevute bancarie) e aumentare i fidi di cassa.

Lo sai che cosa pensa il direttore della tua banca?

Pensa che la tua azienda abbia avuto una diminuzione di fatturato o abbia aumentato il magazzino.

Come puoi ben capire, per la tua banca sono entrambi dei segnali negativi.

A questo punto, i casi sono due.

Primo caso

Hai fatto la richiesta di diminuire i fidi autoliquidanti e aumentare i fidi di cassa perché qualcuno te l’ha consigliato e non c’erano fondati motivi per farlo.

Questo è stato un cattivo consiglio. La tua banca comincia a pensare che la tua azienda attraversi una situazione di difficoltà.

Secondo caso

Hai fatto la richiesta di diminuire i fidi autoliquidanti e aumentare i fidi di cassa perché realmente la tua azienda sta attraversando un periodo difficile con poche vendite.

In questo caso, è importante che tu ne parli prima alla tua banca, segnalando che la tua azienda sta attraversando solamente delle difficoltà temporanee.

 

Sesto campanello d’allarme: utilizzi eccessivi o posizioni non rientrate dei fidi concessi

 Molte volte mi è capitato di leggere nella Centrale Rischi di aziende nostre clienti una situazione di affidamenti utilizzati in misura maggiore dell’accordato oppure di affidamenti a scadenza fissa che continuano a manifestarsi come esposizioni non rientrate.

La cosa da fare con la tua banca è questa: verificare immediatamente se sono errori di segnalazione dovuti a fatti tecnici.

In questo specifico caso, devi:

  1. esigere dalla tua banca una lettera su propria carta intestata in cui evidenzi che le segnalazioni effettuate in passato nella Centrale rischi sono causate esclusivamente da errori tecnici commessi dalla banca stessa;
  2. pretendere la correzione immediata delle segnalazioni errate.

Nell’ipotesi invece in cui tali segnalazioni fossero reali, ciò segnalerebbe alla tua banca una situazione di tensione finanziaria della tua azienda.

 

Settimo campanello d’allarme: aumento delle garanzie

Nella Centrale Rischi sono riportati non solo i finanziamenti ed i fidi concessi dalle banche, ma anche le garanzie rilasciate per ottenere gli affidamenti richiesti (ad es. fideiussioni, ipoteche, ecc.).

Conosco imprenditori miei clienti che continuamente sostenevano che non avevano mai dato nessuna fideiussione per principio.

Peccato che, nel momento in cui il direttore della banca li aveva chiamati per firmare un pacco di documentazione per l’approvazione e l’erogazione del finanziamento richiesto, avevano firmato senza accorgersene la disponibilità a concedere la fideiussione richiesta.

Poi avevo scoperto dalla loro Centrale Rischi che invece avevano dato delle fideiussioni alle banche.

Tu devi sapere che se una tua banca ti chiede una firma a titolo di fideiussione su un affidamento inizialmente concesso “in bianco”, significa:

  1. la banca che ti ha chiesto la firma a garanzia non si fida più come prima della tua azienda;
  2. le altre tue banche ti chiederanno prima o dopo anche loro una firma a garanzia, magari in occasione del rinnovo dei fidi.

Se ti viene richiesta una garanzia da una delle tue banche, non devi commettere l’errore di pensare: “tanto le altre banche non verranno a saperlo”.

Bene.

Spero di averti fatto comprendere l’importanza di gestire bene la tua Centrale Rischi.

Se sei come Re Mida ricoperto di milioni di euro, probabilmente non ti interessano queste informazioni operative sulla gestione della centrale Rischi.

Se invece sei una delle tante aziende che dipendono totalmente o quasi completamente dalle banche, la gestione ottimale della Centrale rischi diventa di fondamentale importanza.

Ti sto dando dei consigli molto importanti di strategia finanziaria per l’utilizzo della tua Centrale Rischi.

Sappi che tutte le aziende che mi ascoltano sono aziende sane dal punto di vista finanziario e bancabili.

Non credo che siano tutte stupide, poiché esse sono sistematicamente finanziate senza problemi.

Hai capito? Sì, te lo ripeto: sono sistematicamente finanziate senza problemi.

Attenzione però!

Non basta conoscere i 7 campanelli d’allarme della Centrale Rischi, ma devi agire affinché non suonino mai i 7 campanelli d’allarme della Centrale rischi all’interno della tua azienda.

Ricordati sempre: prevenire è meglio che curare.

Quindi, in pratica, ti chiederai: che cosa devo fare?

Contattaci immediatamente e ti aiuteremo a negoziare con la tua banca per ottenere sempre i finanziamenti richiesti.

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Il mio staff subito sarà a tua disposizione per farti diventare un’azienda sana capace di ottienere finanziamenti dalla propria banca senza problemi.

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