La finanza alternativa rappresenta un’opportunità ghiotta per le piccole e medie imprese.

Perché?

Sono disponibili nuovi canali di raccolta capitali.

In sostanza, la tua azienda non dipende più esclusivamente dalle banche.

Hai capito bene e te lo ripeto: la tua azienda non dipende più esclusivamente dalle banche.

Vuoi sapere quali sono i vantaggi e gli svantaggi rispetto al finanziamento bancario?

Vantaggi

  • tempi molto veloci di risposta e di erogazione del finanziamento richiesto;
  • non sono richieste garanzie a livello personale, immobiliare, di soggetti terzi (Confidi);
  • possibilità di ottenimento di finanziamenti anche in situazione di crisi aziendale; 
  • non esistono minacce di richieste di rientro immediato del credito concesso ;
  • i finanziamenti alternativi alle banche non sono segnalati in Centrale Rischi della Banca d’ Italia;
  • diversificazione delle fonti di finanziamento aziendali.

Svantaggi

  • Il costo dei finanziamenti alternativi tende ad essere più elevato rispetto al costo dei finanziamenti bancari.

Bene.

Come leggi, i vantaggi per iniziare ad utilizzare i finanziamenti alternativi alle banche sono notevolmente superiori agli svantaggi.

Volta pagina e utilizza gli strumenti di finanza alternativa alle banche. Essi nascono dal matrimonio tra finanza e tecnologia.

Te li presento.

In particolare, mi riferisco alla raccolta di capitali attraverso piattaforme Internet (invoice trading, equity crowdfunding, crowdlending), minibond.

 

Invoice Trading

E’ un finanziamento di capitale circolante con anticipo immediato di liquidità.

Che cosa significa?

Puoi ottenere immediatamente l’anticipo delle tue fatture emesse caricandole su specifiche piattaforme digitali autorizzate da Banca d’Italia.

Vuoi un esempio concreto?

Un’azienda che seguo da anni  aveva una fattura di 10.000 euro emessa nel mese di Aprile da incassare a 90 giorni verso un proprio cliente. In sostanza, l’azienda da me seguita aveva un credito che poteva incassare solamente dopo 90 giorni.

Che cosa é successo nei 90 giorni? L’azienda mia cliente aveva bisogno di liquidità per acquistare dei beni aziendali. Non poteva più utilizzare il fido bancario ottenuto per l’anticipo su fatture emesse, poiché il fido era già utilizzato al massimo per l’importo finanziato.

Che cosa abbiamo fatto?

Abbiamo caricato la fattura di 10.000 euro su una piattaforma digitale.

In tempi veloci, dopo 2 giorni l’azienda ha ottenuto un anticipo immediato di liquidità di 9.500 euro.

La differenza di 500 euro é stato il costo dell’anticipo di liquidità ottenuto e rappresenta il guadagno della piattaforma.

Alla scadenza dei 90 giorni, il cliente dell’azienda pagherà la fattura di 10.000 alla piattaforma.

Perchè la piattaforma digitale ha potuto anticipare all’azienda mia cliente la fattura di 10.000 euro? La piattaforma digitale ha acquistato il credito del mio cliente e ha anticipato il mio credito cedendolo ad investitori istituzionali e professionali rappresentati principalmente da fondi di gestione del risparmio e fondi di private equity.

 

Equity Crowdfunding

E’ la raccolta di capitali che avviene attraverso investitori privati e professionali.

L’investitore acquisisce delle quote nella società, diventandone a tutti gli effetti un socio di capitali.

Come funziona?

La società che vuole raccogliere liquidità, si rivolge ad una piattaforma digitale autorizzata e vigilata dalla Consob per la raccolta di capitali.

Se la raccolta andrà a buon fine, la piattaforma riceverà un compenso per l’intermediazione effettuata che consiste in una percentuale del capitale raccolto (mediamente il 5%).

Chi può utilizzare l’Equity Crowdfunding?

La Legge di Stabilità 2017 (e la manovra correttiva 2017, il D.L. 50/2017) ha stabilito che tutte le piccole e medie imprese (PMI) costituite sotto forma di società di capitali (Srl, Spa, società in accomandita per azioni) e di qualsiasi settore, possono utilizzare l’Equity Crowdfunding per la raccolta di capitali.

Una grande occasione.

Non solo per le startup e per le Pmi (piccole e medie imprese) innovative, ma anche dal mese di Dicembre 2017  per tutte le PMI in qualsiasi fase di ciclo di vita aziendale (startup, espansione, crisi).

Come la società comunica con gli investitori?

Una volta che é stato individuata la piattaforma di Equity Crowdfunding, é necessario predisporre 3 importanti strumenti di comunicazione finanziaria.

Io li chiamo i 3 pilastri della finanza alternativa alle banche.

Essi sono:

  • Business Model Canvas (BMC): strumento basilare per analizzare in un diagramma tutti gli elementi di un’idea di business prima ancora che sia redatto un Business Plan.
  • Business Plan (BP): strumento di pianificazione economica e finanziaria per analizzare ed illustrare l’attività presente e futura dell’azienda.
  • Elevator Pitch (EP): strumento di presentazione breve ed efficace per illustrare l’ attività aziendale e “catturare l’attenzione di potenziali investitori.

In quali settori abbiamo utilizzato l’Equity Crowdfunding? 

Per aziende nostre clienti, abbiamo svolto attività di consulenza e assistenza per l’Equity Crowdfunding nei seguenti settori:

  • Energia: abbiamo aiutato un’impresa che produce energia termica a raccogliere capitali per circa 200.000 euro per la costruzione di una centrale a biomasse.
  • Ristoranti: abbiamo raccolto per un nostro cliente 150.000 euro per l’apertura di un ristorante con cucina innovativa.
  • Aziende di moda: abbiamo aiutato un’azienda di confezioni di abbigliamento per uomini a raccogliere capitali per 185.000 euro per acquisto di nuovi macchinari.
  • Immobiliari: un’azienda che costruisce appartamenti, é stata da noi aiutata nella raccolta di capitali per 300.000 euro.

 

Crowdlending

Da una parte le imprese che hanno bisogno di capitali per finanziare lo sviluppo di progetti aziendali.

Dall’altra parte, investitori istituzionali che mettono a disposizione i loro capitali.

In mezzo, una piattaforma online autorizzata dalla Banca d’Italia che mette in contatto le due parti.

Come funziona

Tutto il processo avviene online.

L’impresa dovrà inserire solamente alcune informazioni di base, quali ad esempio il codice fiscale e partita iva dell’azienda.

In pochissimo tempo, sulla piattaforma apparirà se la tua azienda potrà essere finanziabile o meno.

Perchè?  La piattaforma é collegata con Camera di Commercio, banche dati di analisi del merito creditizio, banche, ecc.

In questo modo, in prima battuta, la piattaforma ti dirà subito un esito positivo o negativo sulla finanziabilità della tua azienda.

Successivamente, il team di analisti della piattaforma fa un controllo finale dettagliato facendosi trasmettere tramite email, i seguenti documenti:

  • ultimi 2 bilanci approvati e depositati;
  •  il bilancio provvisorio aggiornato;
  • il progetto da realizzare;
  • l’elenco aggiornato dei debiti finanziari e dei debiti tributari.

Nel giro di 48 ore, l’azienda ha una risposta precisa in termini di durata e di tasso d’interesse applicato.

Il tasso d’interesse applicato é calcolato in base al rating o voto attribuito alla tua azienda.

Il rating aziendale dipende dalla storia aziendale e da  alcuni indici riguardanti la situazione economica e finanziaria della tua azienda.

In particolare, assume un peso rilevante un indice riguardante la capacità di rimborso della tua azienda considerando i debiti già esistenti.

Il finanziamento può andare da un minimo di 30.000 euro ad un massimo di 3.500.000 euro e può finanziare non solo l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, immobili, ma anche beni immateriali come spese commerciali, spese per lo sviluppo di progetti internazionali, ecc.

 

Minibond

I due decreti Sviluppo del 2012 (n. 83 e n. 179), consentono oggi alle Pmi di emettere i minibond alle medesime condizioni delle grandi imprese e delle società quotate in Borsa.

Cosa sono i minibond?

Sono obbligazioni a medio-lungo termine, di durata non inferiore a 36 mesi e sino a 72 mesi,  emesse da piccole e medie imprese non quotate in borsa con un fatturato superiore ai 2 milioni di euro e con più di 10 dipendenti .

L’emissione dei minibond deve essere destinata a finanziare piani di sviluppo aziendale (ad es. acquisizione di altre aziende, sviluppo di progetti internazionali, costi ricerca e sviluppo, lancio di nuovi prodotti, ecc.) e non per mancanza di liquidità aziendale.

In altre parole, l’azienda deve essere sana e avere un preciso processo di crescita aziendale.

Per l’emissione dei minibond, non obbligatoriamente l’azienda deve rivolgersi ad una banca, ma basta  affidarsi a  dei consulenti specializzati (financial advisor, arranger, società di rating).

In particolare, é molto importante ottenere una valutazione alta da parte della società di rating, per dimostrare che l’azienda é sana e gli investitori possano sottoscrivere le obbligazioni con tranquillità.

Chi può sottoscriverli

Gli investitori possono essere sia investitori professionali sia investitori istituzionali (fondi, assicurazioni, società d’intermediazione mobiliare) sia investitori privati qualificati ai sensi della normativa Mifid/Consob (imprenditori, commercialisti, dirigenti d’impresa, notai, ecc.).

Come funziona

Concretamente, ci sono 2 possibilità:

a) l’impresa emette un minibond e da sola cerca e bussa alle porte d’investitori, con bilancio e business plan;

b) l’impresa si affida ad un intermediario finanziario specializzato denominato ‘arranger’ che si incarichi di collocare  le obbligazioni sul mercato.

Gli sponsor possono essere: banche e istituti di credito, società di investimento, SGR, società gestione armonizzate, SICAV, gli intermediari finanziari regolarmente autorizzati ed iscritti nell’apposito registro, gli istituti bancari con sede al di fuori della UE ma che siano legalmente autorizzati ad operare nella Repubblica Italiana.

Una volta trovato uno sponsor, le aziende devono presentare il loro bilancio più recente ad una società di revisione o ad un revisore contabile che ne certifichi lo stato. Completato questo passaggio, gli sponsor possono collocare sul mercato i minibond.

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi: i minibond sono flessibili nelle modalità di rimborso, poiché possono consentire di restituire in un’unica soluzione capitali ed interessi alla scadenza pattuita oppure possono prevedere di cominciare a restituire il capitale a partire dal secondo o terzo anno quando le attività di sviluppo aziendale cominciano a dare frutti.

Altro vantaggio: i minibond possono avere un periodo di rimborso sino a 7 anni, mentre i finanziamenti bancari generalmente arrivano sino a 5 anni.

Altro vantaggio: non sempre i minibond richiedono garanzie reali, personali, assicurative a carico dell’impresa.

Svantaggi: il tasso d’interesse da pagare é attualmente più alto del tasso d’interesse bancario, poiché può andare dal 5% al 9% (la cedola media é del 5,27%), ma dipende in ogni caso dal rischio associato a ogni singola impresa.

Ti faccio un esempio concreto di emissione di minibond.

Un’azienda del settore agrifood (da me assistita come financial advisor) ha emesso un minibond da 5 milioni di euro con un rendimento annuo del 5% con cedola semestrale.

Esso é stato  collocato presso investitori qualificati.

Che cosa ho fatto come financial advisor per questa azienda che ha emesso il minibond?

Mi sono occupato di:

  • effettuare un’analisi preliminare della società;
  • redigere il business plan;
  • selezionare e negoziare con gli investitori.

 

Come leggi, ci sono nuovi strumenti di raccolta di capitali alternativi alle banche.

Prima di utilizzarli, devi prima cambiare mentalità.

Quando pensi ad ottenere un nuovo finanziamento, non devi più ora pensare solamente alla banca.

Considera la situazione di oggi: pochi soldi dati dalle banche, poco lavoro, debiti record.

Se uno guarda solamente alla realtà, che cosa fa?  Si ferma.

E guarda tutto sfasciarsi, cercando di evitare di esserne colpito.

Non osa fare nulla per correre rischi.

 

Che cosa fa invece l’imprenditore entusiasta, in modo apparentemente un po’ folle?

Pone in essere queste 2 importanti azioni:

Prima azione: controlla ogni mese la liquidità prodotta o bruciata dall’azienda attraverso l’elaborazione del piano o budget di cassa.

Il piano di cassa é il documento che contiene per ogni mese le entrate e le uscite monetarie dell’azienda proiettate in un arco temporale di 6-12 mesi. 

La cassa (intesa come disponibilità finanziarie liquide), é l’elemento importantissimo della gestione aziendale: le aziende falliscono  o crescono sempre e solo per motivi cassa.

Il primo concetto chiave che deve entrare nel tuo cervello é:

la cassa é sempre regina!

Che cosa significa? La cassa viene sempre prima del fatturato e degli utili aziendali.

Avere un buon fatturato e dei buoni utili, non significa nulla se non sai esattamente il margine di cassa che ti resta in tasca!

Ricordati sempre questo motto: ” Il fatturato é vanità, il profitto é salute, la cassa é la tua realtà”.

Seconda azione: diversifica i canali di finanziamento o raccolta di capitali al di fuori delle banche.

Troppo spesso le aziende hanno solo un canale per ottenere i finanziamenti o capitali: le banche.

Perché? Da tanti anni le aziende sono clienti delle proprie banche e sono ancora convinti di avere il diritto di ottenere facilmente nuovi finanziamenti bancari perché sono amici del direttore di banca. Magari scelgono di andare a chiedere il finanziamento alla banca che ha la sede più vicina!

 

Ma il mercato finanziario é per fortuna ora cambiato ed é in continua evoluzione!

Per fortuna, per le aziende ora esiste una notevole possibilità di diversificare i propri canali da cui attingere nuovi capitali e nuovi finanziamenti necessari per lo sviluppo aziendale e per superare crisi finanziarie.

L’imprenditore entusiasta e apparentemente folle non perde un secondo e non si piange addosso, ma pone in essere immediatamente le due azioni sopracitate.

Egli lavora ancora di più, approffitandone del fatto che gli altri imprenditori stanno fermi a piangersi addosso.

In questo modo, l’imprenditore entusiasta e folle attira persone a sè, le coinvolge con il suo grande entusiasmo e fa partire una nuova impresa inaugurando il Rinascimento delle imprese italiane.

E’ sicuro di quello che fa.

Sa bene che se proseguirà così, prima o poi arriverà senza dubbio!

Dimostrerà ancora una volta: chi vuole veramente può ottenere qualsiasi cosa.

Caro imprenditore, posso esserti di aiuto se lo vuoi.

In questo mondo d’imprese con tanti problemi, posso aiutarti concretamente a risolverli.

Ogni giorno sono in trincea ad aiutare gli imprenditori a trovare soluzioni concrete ed efficaci per trovare nuovi capitali e nuovi finanziamenti al di fuori delle banche.

Se vuoi essere aiutato, clicca senza impegno sopra Come trovare finanziamenti alternativi alle banche!

Con affetto e simpatia, rimango a tua disposizione!

CheImpresa! la tua impresa!

Arriva la finanza alternativa alle banche (facciamole strada)!