Crea business di successo

Alcuni imprenditori hanno successo, altri falliscono.

Essere un imprenditore oggi è sicuramente più complicato di un impiego come dipendente.

Un imprenditore deve avere capacità straordinarie non solo nell’area produttiva, ma anche in altre importanti aree aziendali: finanza, marketing, gestione del personale.

Ma non basta.

L’imprenditore deve essere soprattutto un leader, avere coraggio e forza morale per non arrendersi di fronte alle varie difficoltà.

Deve essere inoltre capace di darsi degli obiettivi raggiungibili e di rispettarli.

 

Come fa un imprenditore a sviluppare un business di successo?

 

Un business ha successo quando risolve una difficoltà precisa che le persone hanno o un’esigenza che non sapevano di avere.

Se manca questo presupposto, butti via solamente tempo, speranza, tanto denaro.

Infatti, ci sono dei business che nascono da una grande passione, ma non interessano il mercato.

In questi casi, la passione guida l’imprenditore verso il fallimento.

Il nostro servizio Crea Business di Successo (CBS) da me ideato può aiutarti a raggiungere il tuo successo.

Puoi usarlo per decidere se andare avanti con il tuo attuale modello di business oppure metterlo da parte e sviluppare qualcosa di ancora migliore di quanto immaginavi all’inizio.

Crea Business di successo è un servizio che offre soluzioni ai tuoi problemi specifici.

Esso si basa sulle tue risposte alle mie domande poste in un questionario di valutazione grazie al quale analizzeremo attentamente il tuo modello di business.

Le risposte che ci darai ci consentiranno d’identificare i tuoi punti di forza e di debolezza e stabilire una strategia efficace ed unica per raggiungere i tuoi obiettivi imprenditoriali.

Pensa a questo servizio come al tuo allenatore personale della palestra in cui ti alleni.

Ti aiuterà a definire un programma di allenamento in base agli obiettivi che vorrai raggiungere.

Vuoi ad esempio solo dimagrire oppure dimagrire e creare muscoli nel tuo corpo?

Il programma di allenamento ti dirà di fare le flessioni, ma non le farà al posto tuo.

Se seguirai il programma di allenamento, il frutto dei tuoi sforzi ti ripagherà.

Se seguirai il programma di allenamento, il risultato varrà lo sforzo.

Il servizio Crea Business di Successo è stato pensato per aiutarti concretamente a pianificare correttamente ed in modo sostenibile lo sviluppo della tua impresa.

Nonostante le buone intenzioni, i buoni propositi, l’entusiasmo iniziale, navighi ancora a vista senza alcun metodo.

Non c’è che dire.

Fai molta confusione nella gestione aziendale, volendo fare troppe cose insieme e non sapendo dare le giuste priorità.

Non sai esattamente dove stai andando, i rischi sembrano enormi e l’idea di business non funziona.

Fa parte del gioco.

Come disse Winston Churchill:

Il successo consiste nel passare di fallimento in fallimento senza perdere entusiasmo.

Allenarsi all’imprenditoria di successo!

E’ possibile?

Certamente.

Quindi, in alto i cuori!

Il servizio Crea Business di Successo guida lo sviluppo della tua opportunità di business aiutandoti a creare una strategia centrata sul trovare la tua strada per il successo.

Quando incomincerai a seguire il programma di allenamento, scoprirai che c’è davvero un servizio di sostegno in mezzo alla tua confusione e che il percorso verso il successo emergerà.

Non dimentichiamoci che il successo deve essere duraturo, sostenibile.

Il successo non è mai frutto di una coincidenza casuale e fortunata.

Il successo è figlio di un lavoro duro, faticoso, ma entusiasmante.

Se vuoi che la tua impresa decolli e voli sempre ad alta quota, devi darti da fare subito perchè ne sei tu il motore.

Con il servizio Crea Business di Successo, acquisirai le marce da utilizzare per diventare un imprenditore, di successo naturalmente.

L’imprenditore può essere paragonato ad un pilota di un auto da corsa di Formula 1: l’auto da corsa è la sua impresa, le marce dell’auto sono le sue frecce, il suo obiettivo è arrivare primo al traguardo.

L’auto da corsa può essere perfetta, le marce dell’auto possono essere ben sincronizzate, ma se il pilota dell’auto da corsa di Formula 1 non sa guidare, rischia seriamente di non arrivare primo al traguardo.

Noi non vogliamo affidarci al caso.

Noi vogliamo preparare l’imprenditore attraverso un percorso di coaching, un percorso che tiene conto delle peculiarità specifiche dell’imprenditore di successo.

Ma quali sono le marce da utilizzare per per arrivare a costruire l’identikit dell’imprenditore di successo?
Ce ne sono sette e rappresentano i componenti più critici per far decollare il tuo business.

Le marce sono:

  1. Acquisizione clienti;
  2. prodotto delizia;
  3. modello di business;
  4. analisi concorrenza;
  5. capitale umano;
  6. controllo della liquidità;
  7. pianificazione economica e finanziaria.

Devi cambiare tutte le marce della tua impresa e assicurarti che siano assolutamente sincronizzate.

Se lo farai, significa che hai capito che per avere successo (participio passato di “succedere”), devi assolutamente far succedere le cose, devi farle.

Bando alla pigrizia!

Ecco come funziona il servizio Crea Business di successo.

Hai bisogno di clienti.

Quanti clienti sanno o si ricordano che la tua azienda esiste?

I clienti che vuoi attrarre sono quelli che hanno un bisogno particolare che il tuo prodotto o servizio possono soddisfare.

Ti serve perciò un prodotto “delizia” unico, che è qualcosa di straordinario che solo il tuo prodotto o servizio possono soddisfare.

Ma non basta!

Hai anche bisogno di un metodo per acquisire clienti, prima marcia del servizio Crea Business di Successo.

Oggi se vuoi trovare clienti non basta avere un prodotto eccellente o erogare un servizio superlativo.

Devi alzare il volume della comunicazione con i tuoi clienti, per capire esattamente che cosa vogliono, i loro bisogni nascosti, i loro problemi da risolvere.
Ti devi appassionare alla ricerca di cure per alleviare le loro “sofferenze”.

La sofferenza è un problema oppure una difficoltà che infastidisce il tuo cliente.

La tua cura è il prodotto o servizio che offri ai tuoi clienti, disponibili a pagarti per ricevere la cura.

Per scoprire la sofferenza dei tuoi potenziali clienti, dovrai cominciare ad imparare a comunicare con i tuoi potenziali clienti.

Ma come potrai sapere con quali persone interagire?

Il modo migliore per identificare i tuoi potenziali clienti e scoprire le loro esigenze specifiche è osservare ed interagire con loro.

Come?

Lo devi fare

abbracciando il marketing!

Attenzione!

Quando parliamo di dedicarsi al marketing, non stiamo parlando di attività molto costose tipo quelle che sono generalmente appannaggio di imprese multinazionali quali la televisione, le inserzioni su quotidiani nazionali o su riviste patinate.

Stiamo invece parlando di attività semplici spesso a basso costo e basate sul contatto diretto con la clientela, quali ad esempio partecipazione ad eventi, sondaggi, utilizzo social network, newsletter, ecc.

Un imprenditore deve sapere che, se in momenti di crisi, si mette ad economizzare sul marketing, la sua impresa finirà a ridurre ancor più i suoi fatturati.

Quindi, inizia subito a fare marketing per stare vicino ai tuoi clienti e capire i loro bisogni, le loro sofferenze. Poi sviluppa una cura.

Hai trovato dei nuovi clienti e hai venduto a loro i tuoi prodotti.

Ma li hai “deliziati”?

In altre parole, il tuo prodotto o servizio ha lasciato i tuoi clienti senza fiato?

Che cosa lo rende unico e lo differenzia rispetto ai tuoi concorrenti?

Tu potresti chiamarlo anche vantaggio competitivo, noi preferiamo chiamarlo “delizia”.

Ecco la seconda importante marcia:

il prodotto “delizia”.

Ma come faccio a deliziare?

La delizia è il risultato di un’innovazione instancabile.

La delizia bisogna inventarla o scoprirla.

Per creare delizia, dovrai cercare costantemente la perfezione e non sarai mai totalmente soddisfatto.

Starai sveglio tutta la notte e continuerai a spremere il tuo cervello sino a quando non troverai il prodotto o servizio migliore per curare la sofferenza dei clienti.

Il prodotto delizia aiuta la tua impresa a distinguerti in mezzo alla folla.

Ad esempio conosci il marchio spagnolo di abbigliamento Zara?

Zara ha creato un prodotto delizia poiché è stata la prima azienda ad arrivare sul mercato con l’ultima moda a prezzi ragionevoli.

Conosci anche il famoso marchio americano Harley-Davidson produttore di motociclette?

Negli anni ottanta, Harley-Davidson si trovò a competere duramente con i produttori giapponesi di motociclette.

Nel tentativo infelice di seguire la moda prevalente, Harley Davidson decise di copiare i modelli giapponesi e di cominciare a produrre molto silenziose, di alta qualità, in tutti i colori.

Il tentativo fallì miseramente.

Che cos’era successo?

Il problema che Harley-Davidson non vendeva motociclette: il loro prodotto “delizia” da vendere era uno stile di vita.

Harley-Davidson vende la possibilità per un uomo contabile mediamente di 43 anni d’indossare cuoio nero, di attraversare piccole città e di far paura alla gente.

Una volta che hai identificato correttamente la sofferenza dei tuoi clienti e una volta che senti d’averla capita fino in fondo, puoi cominciare a sviluppare la cura con il tuo prodotto “delizia”.

Ma non basta!

Hai bisogno anche di una terza marcia strategica:

Il modello di business vincente

Il modello di business è un insieme di numeri per valutare lo sviluppo della tua opportunità di business.

Hai lavorato sodo per trovare e fornire il prodotto “delizia” e adesso devi farti pagare per i tuoi sforzi.

Se capisci i tuoi numeri, capisci il tuo business.

Ti sei chiesto quanto farai pagare, per che cosa farai pagare e quando?

Comincia con il gioco dello zero per definire un modello di business vincente.

Lo conosci?

Il gioco dello zero consiste nel ridurre più costi possibili fino allo zero.

I costi non sono inevitabili.

Puoi eliminarne alcuni.

Ogni costo ridotto a zero aumenta la tua probabilità di costruire un’impresa di successo!

Un costo ridotto a zero significa un nuovo ricavo per la tua impresa.

Ricordati: il primo ricavo si genera dal risparmio di costi.

Come puoi trasformare i costi in ricavi?

Guarda particolarmente da vicino i costi che ritieni non negoziabili semplicemente perché i tuoi concorrenti li considerano non trattabili.

Ci vorrà dell’innovazione per ridurre i costi fino a zero, ma ogni zero inserito nella tabella dei costi aumenta la probabilità che l’idea di business che stai sviluppando cambia le regole del gioco.

Diverse aziende sono riuscite a ridurre a zero, con successo, alcuni dei propri costi.

Ti faccio alcuni esempi noti.

Ikea è stata abile nel gioco dello zero.

L’azienda ha avuto il coraggio di cambiare le regole sfidando i metodi tradizionali dei canali di vendita dei mobili.
Che cosa hanno fatto?

Hanno spostato il compito di assemblare i mobili dal produttore al cliente.

Risultato?
Ikea ha eliminato il costo del montaggio dei mobili, mentre i clienti hanno acquistato i mobili che amano ad un prezzo più basso.

Questa mossa strategica ha anche tagliato i costi di consegna in negozio, poiché Ikea ha consentito ai clienti di prelevarli direttamente dal magazzino.

Esprimere la tua opportunità di business con i numeri ti aiuterà a stabilire se la idea imprenditoriale è sostenibile oppure no,.

In particolare, il modello di business ti consentirà di fissare oltre ai costi anche il prezzo di vendita del tuo prodotto “delizia”.

La tua strategia di prezzo basata sui costi oppure sul valore del tuo prodotto percepito dai tuoi clienti?

Dopo che hai fissato il prezzo di vendita, puoi cominciare a ragionare sul profitto che vuoi raggiungere.

Bene.

Hai dato i numeri!

Ma i tuoi numeri sono realistici?

L’esperienza (tua o quella di altri) e dati disponibili (ad esempio persone che vivono in una certa area geografica, reddito, genere), ti aiuteranno a perfezione le tue previsioni.

Più impegno metterai a stimare i numeri, più ti avvicinerai alla realtà.

Devi fare un’analisi di sensitività.

Sai che cos’è?

In parole molto semplici, possiamo definirla come la risposta alle domande che iniziano con la frase “cosa succede se ……”

Il modus operandi corretto è quello di creare scenari diversi che analizzino la risposta della tua idea di business sia in caso di variazioni positive sia in caso di variazioni negative.

Fra le variabili generali che devono essere valutate, vi sono:

  • il tasso di crescita del fatturato;
  • il costo del lavoro;
  • l’incidenza del costo delle materie prime;
  • il costo dei servizi.

Sulla base delle cifre di fronte a te, disegni vari scenari alternativi (scenario migliore, scenario medio, scenario peggiore), per verificare i fattori che possano avere il maggiore impatto sul successo futuro della tua impresa.

Per poter misurare se stai impiegando bene il tuo tempo e le risorse, chiediti: “Che cosa voglio ottenere e quando?”

Devi in sostanza definire gli obiettivi in modo chiaro e condividerli con il tuo team.

Controlla costantemente il tempo e le risorse del tuo team impiegate, in modo che tutti siano allineati per raggiungere gli obiettivi. 

A questo punto ti chiedo: 

conosci i tuoi concorrenti?

 

Devi essere consapevole della loro esistenza e preoccuparti di tenere sempre d’occhio quello che stanno facendo.

Ricordati che dovrai sempre competere con dei concorrenti per il tempo, per il denaro e per l’attenzione dei tuoi clienti, che sia ora oppure nel futuro.

L’analisi continua della concorrenza rappresenta la quarta marcia del servizio Crea Business di Successo. 

Un modo per scoprire quanto preoccuparsi della concorrenza è capire in che tipo di mercato ti trovi.

Ti trovi in un Oceano Rosso oppure in un Oceano Blu?

In un Oceano rosso, sei solo una tra le tante aziende che offrono più o meno lo stesso prodotto e tutti state sopravvivendo.

Un’azienda in un mercato Oceano Rosso deve lavorare per convincere i potenziali clienti passare dal prodotto che stavano acquistando da anni da qualcun altro al tuo prodotto.

L’imprenditore che opera in un mercato Oceano Rosso si chiede:

“Quali clienti posso rubare a qualche altra azienda?”

“Come posso convincerli a comprare il mio prodotto invece che dall’azienda in cui comprano da anni?” 

Se stai galleggiando in un Oceano Rosso, devi decidere la tua strategia: o più valore del prodotto o prezzi più bassi per essere meglio dei tuoi concorrenti.  

In un Oceano Blu, l’acqua è invece blu, trasparente e pulita perché sei praticamente l’unico pesce a nuotarci.

Immagina: nessun concorrente!

Sarebbe fantastico, vero?

Paradossalmente, rappresenterebbe invece un bel problema.

Perché?

Semplicemente perché un nuovo prodotto in un nuovo mercato non avrebbe immediatamente richiesta.
Dovresti quindi creare la domanda. Pensaci.

Per convincere le persone ad acquistare un prodotto di cui non hanno mai sentito parlare e a cambiare la propria abitudine d’acquisto, devi differenziarti a tutti i costi. 

Concentrati subito sulla delizia del tuo prodotto che sia completamente diversa dalle offerte paragonabili dei tuoi concorrenti.
Ricorda che maggiore è la delizia, più difficile sarà per le altre aziende copiarla.

Devi diventare quello che cambia le regole del gioco per nuotare nell’Oceano Blu.

Attenzione!

La maggior parte delle aziende cerca di essere la migliore e molte si affidano a un fattore differenziante per aumentare la probabilità di sopravvivenza nell’Oceano Rosso.

Non basta!

Il migliore alla fine sarà battuto sempre da chi cambia le regole del gioco.

Perché succede?

Semplicemente perché l’innovazione che cambia le regole stravolge l’attuale ordine delle cose in un particolare mercato.

Pensa al mercato dei telefoni cellulari.

Una volta, se dovevi fare una telefonata, dovevi usare esclusivamente un telefono fisso.

Poi arrivarono i telefoni cellulari.   All’improvviso, potevi telefonare mentre camminavi, mangiavi, viaggiavi.

All’inizio i primi telefoni cellulari erano visti semplicemente come un complemento ai telefoni fissi.
Alla fine, un piccolo pesce di nome Apple ha cambiato le regole del gioco del mercato, facendoli diventare un prodotto “delizia” importante che ha sostituito i telefoni fissi.

Non puoi fare un prodotto “delizia” senza questa quinta strategica marcia del servizio Crea Business di Successo: 

il team di persone formate e motivate 

Portare a bordo della tua impresa le persone giuste non è facile.

Fin dal primo giorno, la tua priorità deve essere formare e motivare la tua squadra di persone.

Ricordati che il vero capitale della tua azienda è costituito dal capitale umano che lavora come dipendente all’interno della tua azienda. 

A livello ottimale, il programma di formazione dovrebbe includere sia delle attività di formazione tecnica(insegnare bene alle persone il lavoro dell’azienda) sia delle attività di tipo motivazionale.

La formazione costante delle persone contribuisce a creare un linguaggio comune in azienda, a condividere i valori aziendali, a diffondere atteggiamenti poitivi e costruttivi, a motivare le persone.

Nel corso degli anni sono entrato in contatto con dipendenti di tante aziende.

Ho notato una cosa importante.

La motivazione delle persone non è imposta con un decreto del presidente del consiglio dei ministri (DPCM).

Non si può ordinare alle persone di essere cariche ed entusiaste.

Per far sì che le persone siano motivate, l’imprenditore deve creare all’interno dell’azienda un clima aziendale positivo.

Se tu non stai bene con te stesso, sei sempre agitato o sovraccarico, perdi facilmente la pazienza, come potrà mai crearsi attorno a te un clima aziendale positivo di persone motivate?

In tutte le imprese che ho seguito e sto seguendo come consulente, ho constato che l’aumento del fatturato e dell’utile è derivato spesso dal clima aziendale positivo dei dipendenti che lavorano internamente all’azienda.

Se l’imprenditore non ascolta, pensa di sapere tutto lui, non coinvolge le persone nella gestione aziendale, non si crea un clima aziendale positivo di persone motivate che lavorano in azienda.

Se l’imprenditore ascolta, non decide sempre lui, gratifica economicamente ma soprattutto moralmente i dipendenti (con apprezzamenti a parole del lavoro svolto), allora si sviluppa un clima positivo di persone veramente motivate all’interno dell’azienda.  

Se vuoi cambiare il livello di motivazione dei tuoi dipendenti e se vuoi che comincino a metterci il cuore nella tua azienda, tu sei il primo che deve installare il software del tuo miglioramento personale.

Bene.

A questo punto, mi permetto di chiederti: conosci la reale situazione economica e finanziaria attuale della tua impresa?

A scanso di equivoci, ti chiarisco subito che la reale situazione economica e finanziaria della tua impresa non è rappresentata dal bilancio della tua impresa.

Il bilancio della tua impresa rappresa il documento più inutile della tua azienda

Tu fai redigere il tuo bilancio al commercialista (dottore o ragioniere) poiché ti è imposto dal codice civile e dal fisco per farti pagare le tasse.

Se tu vuoi costruire un’impresa di successo, devi assolutamente avere il cruscotto aziendale. 
Che cos’è il cruscotto aziendale?

E’ uno strumento di gestione aziendale che regolarmente ti fornisce queste importanti informazioni aziendali:

  • il fatturato mensile;
  • gli utili mensili;
  • la liquidità mensile dell’impresa.

E’ facile comprendere perché un imprenditore dovrebbe controllare il fatturato mensile.

Un po’ più complicato è fargli invece perché deve misurare mensilmente anche utili e liquidità.

La tua azienda potrebbe fare utili ma non avere liquidità.

Ti faccio un esempio.

Supponiamo che la tua impresa svolga come attività il commercio al dettaglio di computer.

La tua impresa acquista un computer a 300 euro e lo paghi subito.

Rivende tale computer a 500 euro con pagamento a 90 giorni realizzando quindi un buon profitto.

Quanto hai fatto di fatturato? 500 euro.

Quanto hai fatto di utile? 200 euro.

Quanto hai fatto di liquidità?  – 300 euro.

Facciamo l’ipotesi che questo sia il fatturato annuale della tua azienda.

Il commercialista ti chiama e ti dice: “Complimenti. Hai fatto molti utili quest’anno!”

Tu gli rispondi: ” Ma come? In banca non ho soldi e anzi dovrei fare delle nuove spese”

Il commercialista: “Stai scherzando? Con tutti gli utili che hai fatto……. tra l’altro ti ricordo che a fine mese devi pagare anche 190 euro tra il saldo delle tasse dell’anno scorso e l’acconto …..) (N.B. la tua azienda ha fatto 200 euro di utile).

Tu vai in crisi.

Dopo aver messo giù il telefono, cominci ad imprecare contro il tuo commercialista che ti comunica solo brutte notizie: dover pagare tasse nonostante che tu sia a corto di liquidità.

Perché è successo questo?

Perché entrambi avete pensato esclusivamente al fatturato e all’utile, ma non alla liquidità.   

Non è solo colpa del commercialista.
Anche tu caro imprenditore hai la tua colpa!

Ricordati che l’impresa non è del tuo commercialista, ma è tua.

Entrambi non vi siete accorti che la tua azienda, pur facendo utili, stava utilizzando un modello di business che consumava o bruciava la liquidità, poiché le uscite monetarie sono maggiori delle entrate monetarie.  

Con un modello del genere, più l’azienda aumenta il fatturato, più si trova in crisi di liquidità e, di conseguenza, deve esporsi maggiormente con le banche richiedendo fidi o finanziamenti.

Questa è la strada pericolosa che può portare la tua impresa al fallimento.

Come sempre dico agli imprenditori: ” Ci sono soldi oppure no nel cassetto alla fine del mese? Ricordati che le aziende non falliscono per mancanza di utili, ma per mancanza di liquidità”.

In base a quanto ho detto, l’imprenditore deve munirsi di un vero “cruscotto aziendale” per tenere sotto controllo continuamente il fatturato mensile, l’utile mensile, la liquidità mensile.

Se la tua azienda sta perdendo soldi lo devi sapere in tempo reale, così da poter intervenire immediatamente e rimediare a ciò che non funziona.
Non puoi assolutamente saperlo sei mesi dopo o addirittura l’anno dopo al momento della chiusura del bilancio:
Non puoi nemmeno scaricare la colpa al tuo commercialista.
Sei solo tu che devi saperlo.

La mancanza di controllo nel breve, il “navigare a vista” per quel che riguarda gli aspetti finanziari, è uno dei problemi principali che vedo in molte piccole medie imprese italiane.

A fronte della mia analisi che evidenzia chiaramente la mancanza di liquidità mensile prodotta in azienda, mi sento spesso dire questa frase dagli imprenditori: “Sì, lo so. Sembra che l’azienda perda, ma in realtà io guadagno …….”.

Che cosa significa ” ………, ma in realtà io guadagno?”

O guadagni o non guadagni.

Non ci sono sotterfugi.

In realtà un’azienda esiste per guadagnare dei soldi. 

Se non misuri e ti assicuri che guadagni quasi tutti i mesi, che senso ha continuare a lavorare per uno stipendio?
Se nemmeno sai se stai creando o bruciando liquidità ogni mese, mi permetto di dirti che sei un pazzo.
Lo sai perché?
Perché stai guidando in un mare burrascoso senza nemmeno prendere in considerazione la bussola e gli strumenti di bordo.

Oggi, la realtà dei fatti è che 

pochissimi imprenditori hanno liquidità a sufficienza

per dormire sonni tranquilli


Il 95% delle imprese italiane è costituito da piccole e medie imprese che, ogni giorno, hanno problemi di liquidità.

Capita spesso che un imprenditore si trovi senza liquidità e, di conseguenza, accumula debiti con le banche, il Fisco, i dipendenti, i fornitori.

Capita anche che l’imprenditore riesca, seppure con qualche difficoltà, a pagare regolarmente i propri debiti e pensi sbagliando che la propria azienda sia in ottima salute.

Lo sai che tante aziende (comprese quelle apparentemente solide), sono poi fallite?

Questo succede poiché tante aziende italiane non hanno un tempestivo controllo della liquidità suddiviso per mese, settimana, giorno.

Io non conosco le tue abitudini nella gestione della liquidità aziendale.

In base alla mia esperienza di consulente professionista “in trincea” con tante imprese, posso dirti però che ancora troppi imprenditori valutano la situazione finanziaria della loro azienda in base esclusivamente alle scadenze da pagare e al loro saldo sul conto corrente bancario.

Se anche tu sei tra gli imprenditori che si limitano a considerare solo questi dati, ti devo dire che stai gestendo le tue finanze con molta approssimazione e superficialità.

Spero che non ti arrabbi.

Ho però il vizio di essere molto chiaro con tutti.

Lo sai il rischio che corri?

Il rischio è quello che da un momento all’altro ti possa trovare con la tua azienda in una situazione di grave crisi finanziaria.

Alcuni imprenditori in difficoltà hanno ideato la “finanza creativa fai da te” nella gestione finanziaria della loro azienda.

Che cosa intendo dire?

Significa che l’azienda si concede da sé dei finanziamenti alternativi che consentono di far rimanere la poca liquidità rimasta in azienda.

Come?

Ecco alcuni esempi concreti di finanziamenti alternativi degli imprenditori:

  • non pagano le cartelle esattoriali e subiscono continui pignoramenti;
  • rate di mutui arretrati;
  • utilizzo dei fidi al massimo con sconfinamenti continui;
  • stipendi arretrati;
  • fornitori non pagati o piani di rientro non rispettati;
  • ricevute bancarie (RI.BA) non rispettate;
  • assegni postadatati.

Ti sembra giusto questo modo per risolvere il problema della liquidità? 

Spero che non sia la situazione della tua azienda.

Qualora lo fosse, ti invito per il tuo bene a farti questa domanda: “Per quanto tempo potrai resistere?” 

Ma allora, che cosa devi fare?

Ti rispondo subito.

Hai bisogno di crearti un sistema efficace di pianificazione e controllo della liquidità

Dovrai produrre ogni giorno, settimana, mese dei report chiari e precisi contenenti informazioni complete ed attendibili distribuite su ogni giorno, settimana, mese riguardanti:

  • tutti gli incassi previsti; 
  • tutte le scadenze di pagamento future;
  • i saldi bancari;
  • i pagamenti arretrati;
  • la disponibilità degli affidamenti bancari;
  • l’incidenza dei costi fissi (stipendi, contributi, affitti, ecc.);
  • i piani di rimborso dei mutui;
  • le uscite per imposte e tasse;
  • il fabbisogno finanziario in generale.  

Solo successivamente se avrai il controllo della liquidità della tua azienda, potrai gestire e risolvere ogni problema, evitando pericolose crisi finanziarie e migliorando la tua liquidità aziendale. 

Ti assicuro che esiste una soluzione innovativa per evitare la crisi e migliorare la tua liquidità.

La nostra sesta marcia del servizio Crea Business di Successo si chiama Controllo Liquidità (CL).  

Che cosa significa azienda Controllo Liquidità?

Significa che nella tua azienda, la liquidità deve rappresentare l’ossigeno della tua attività = la risorsa più importante della tua attività.

Con l’utilizzo del nostro metodo, impari a conoscere un sistema che ti consentirà di avere il pieno controllo della liquidità.

Ti ricordo che la liquidità è la risorsa principale che permette di tenere in piedi la tua attività aziendale, farla crescere costantemente, produrre fatturato, marginalità, redditività.

Per gestirla in modo corretta, hai bisogno di un metodo che:

  • consenta di controllare le entrate ed uscite di denaro ogni giorno, ogni settimana, ogni mese;
  • valutare in anticipo le entrate ed uscite future ogni giorno, ogni settimana, ogni mese. 

Quali sono i vantaggi che hai con la nostra marcia o soluzione Controllo Liquidità (CL)?

  • Hai il pieno controllo della liquidità aziendale;
  • puoi valutare in anticipo i flussi di cassa e intervenire immediatamente;
  • hai una visione complessiva e reale della situazione finanziaria aziendale;
  • eviti pericolose crisi d’impresa;
  • ti poi concentrare sulle leve di miglioramento per la tua azienda;
  • non hai la necessità di assumere un direttore finanziario, poiché sei affiancato da un nostro consulente.

Ingranando questa marcia, imparerai a gestire la tua liquidità aziendale in modo professionale e non più superficiale utilizzando fogli excel.  

Prima di parlarti della settima marcia del servizio Crea Business di Successo, ti interrogo:

Conosci la Legge 155/2017 Sistema di allerta crisi d’impresa?

Ne hai sentito parlare?  

Questa nuova legge ha l’obiettivo di funzionare come un campanello d’allarme per evitare la crisi d’impresa che può provocare un pericoloso contagio sul mercato.

Perché quando un imprenditore entra in crisi può contagiarne altri?

Ti faccio un esempio.

Pensa ad un imprenditore che decide di acquistare dei macchinari sapendo che non riuscirà a pagarli.

Che cosa succede?

Il fornitore onesto  potrà a sua volta entrare in crisi per effetto del mancato incasso da parte del cliente in crisi.

A sua volta il fornitore onesto ha anticipato delle spese per produrre i macchinari, dovendo pagare prima le materie prime, il personale, ecc. 

Come potrai notare, il contagio economico si è trasferito dal cliente in crisi al fornitore onesto e a qualsiasi altro operatore, rischiando di far crollare il sistema economico.

Per non dire poi quando è lo Stato cliente di un’impresa.

Quante imprese sono saltate poiché lo Stato non ha più pagato o pagato con notevole ritardo gli imprenditori che avevano eseguito le forniture in buona fede? 

La nuova normativa di allerta alla crisi d’impresa si pone come obiettivo quello di eliminare questo contagio economico.

Come?

Da una parte eliminando dal mercato gli imprenditori che non sono in grado di generare ricchezza e utilità al mercato.

Dall’altra parte dando invece una mano agli imprenditori che possono essere ancora guariti dalla crisi d’impresa, poiché la loro situazione consente ancora di realizzare efficaci manovre di risanamento aziendale.

Conosci quali sono gli strumenti per aiutare l’imprenditore in crisi meritevole di rimanere sul mercato?

Sono le nuove procedure del sistema di allerta crisi d’impresa finalizzate a prevenire la crisi aziendale e far decollare la tua attività imprenditoriale verso il successo. 

Le procedure sono imperniate sull’istituzione di un organismo di allerta e di composizione assistita alla crisi (OCRI) presso le Camere di Commercio locali, che aiuti concretamente l’imprenditore a percepire i primi sintomi della crisi d’impresa, al fine di aiutare tempestivamente l’imprenditore in difficoltà.

Le procedure del sistema di allerta crisi d’impresa da adottare obbligatoriamente in molte imprese a partire dal 15 Febbraio 2021, prevedono queste fasi:

  • utilizzo di indici della crisi d’impresa per controllare se l’impresa è caduta in una situazione di crisi;
  • obbligo di segnalazione interna da parte dell’amministratore all’OCRI, nell’ipotesi di crisi;
  • obbligo di segnalazione esterna all’esterna all’OCRI da parte di creditori pubblici qualificati (Agenzia Entrate, Inps, Agenzia Entrate Riscossione), nell’ipotesi di crisi;
  • assistenza all’imprenditore da parte dell’OCRI per risolvere la crisi d’impresa.

Con le procedure del sistema di allerta crisi d’impresa, l’imprenditore utilizza in modo riservato strumenti di natura amministrativa e non giudiziale ( natura “confidenziale”), poiché non si coinvolge il Tribunale in cui ha sede il debitore.  

Bene.

Caro imprenditore, sei ora più tranquillo per il fatto che puoi ancora salvare la tua impresa senza dover fallire e decollare verso il successo con il tuo business?

Ti devo dare un’altra buona notizia.

Sempre con la Legge 155/2017 Sistema Allerta Crisi d’Impresa, è stato abbandonato il termine di fallimento dell’impresa.

Esso è stato sostituito dal legislatore con il termine più  delicato “liquidazione giudiziale”, per evitare l’aurea di discredito e negatività sull’imprenditore.

In sostanza, il legislatore con le nuove procedure ha voluto ammettere che anche in Italia un business può fallire, senza dover condannare l’imprenditore.

Del resto, pensaci bene: lo sai che negli Stati Uniti chi ha fallito per poi aver avuto successo con un’altra impresa, è considerato e venerato come un eroe? 

Senza andare troppo lontano, lo sai che l’attuale Presidente degli Stati Uniti d’Europa come imprenditore aveva accumulato un debito negli anni ’90 di oltre un miliardo di dollari?

Poi Trump riuscì ad effettuare uno dei più importanti risanamenti finanziari della storia sino ad accumulare un patrimonio attuale di oltre 3,5 miliardi di dollari.

E’ proprio il caso di dire: “Elogio del fallimento”, poiché dagli errori possono nascere grandi successi.

Certamente “errare humanum est ” = “errare è umano”, come dicevano i nostri antichi saggi latini.

Tuttavia, ti devo dire che ho incontrato molti imprenditori che, quando cadono nel baratro della crisi, diventano poco lucidi e miopi.

L’imprenditore che cade in crisi si focalizza sui problemi, rendendoli ancora più gravi di quelli che sono realmente e gestendoli di conseguenza in modo non corretto.

Di fronte alla crisi, l’imprenditore si comporta come un malato incapace di reagire e si lascia cadere nell’immobilismo assoluto pensando a torto che non ci sia più nessuna soluzione per risolvere la propria crisi d’impresa. 

Questa inerzia o paralisi dell’imprenditore, provoca una perdita di tempo rilevante per uscire con successo dalla crisi aziendale.

Ecco l’importanza del consulente esterno specializzato in gestione crisi d’impresa, che si focalizza sulla crisi d’impresa con lo sguardo nuovo del medico e non del malato.

Ti devo dare una notizia rassicurante.

L’imprenditore preparato dovrà adottare obbligatoriamente le nuove procedure previste dalla Legge 155/2017 Sistema Allerta Crisi d’Impresa a partire dal mese di Settembre 2021.

C’è ancora tanto tempo?
Non credo.

A prescindere dall’obbligo di legge, mai come in questo momento di crisi dovrai ingranare immediatamente la settima importante marcia del servizio Crea Business di Successo:  la pianificazione economica e finanziaria.

Con l’avvento di questa nuova “normalità” rappresentata da una crisi finanziaria generale per le aziende che si trascina ormai dal 2008  e con l’avvento del “cigno nero” causato dal coronavirus, la pianificazione economica e finanziaria diventa strategica e di vitale importanza per evitare pericolose carenze di liquidità.

Ci sono infatti delle circostanze che rendono veramente arduo mantenere l’equilibrio monetario: difficoltà di accesso al credito, ritardi negli incassi, aumento imprevisto dei costi delle risorse, ecc.

La carenza di liquidità generalmente innesca il ritardo nei pagamenti e il ricorso ad un eccessivo indebitamento, che producono effetti negativi sullo stato di salute economico e finanziaria dell’azienda, spesso letali.

La pianificazione finanziaria ed economica rappresenta l’elaborazione di una strategia adeguata da intraprendere nello svolgimento della gestione aziendale.

Nella prassi operativa, la pianificazione economica e finanziaria utilizza un “kit di attrezzi del mestiere d’imprenditore (naturalmente di successo)” per effettuare delle attendibili analisi predittive.  

Molto probabilmente ti chiederai:

Quali sono gli attrezzi della pianificazione finanziaria ed economica?

In sintesi, gli attrezzi della pianificazione economica e finanziaria sono:

  • analisi di bilancio per indici;
  • rendiconto dei flussi finanziari;
  • rating aziendale;
  • business plan;
  • budget e reporting;
  • analisi degli scenari alternativi con applicazione di stress test;
  • modello Zeta-score.

Naturalmente l’esito delle analisi predittive non è fine a se stesso, ma diventa un’azione preliminare importante affinché l’imprenditore comprenda tempestivamente le azioni da intraprendere per correggere le eventuali malformazioni gestionali che possono sfociare nella crisi d’impresa irreversibile.  

Un tardivo intervento risolutivo della crisi determina una minore probabilità di successo nel risanamento aziendale.

Per poter evitare la crisi d’impresa, è necessario che l’imprenditore assuma un “atteggiamento predittivo” ricordandosi questo slogan: prevenire è meglio che curare.

Che cosa significa “atteggiamento predittivo”?

Significa che l’imprenditore deve imparare ad effettuare un utilizzo precoce, sistematico, “feroce” degli strumenti previsionali o delle analisi predittive, per cogliere i primi sintomi della crisi d’impresa e poter intervenire efficacemente.

Viceversa, un atteggiamento “non predittivo o miope” dell’imprenditore, che non voglia cogliere anticipatamente la situazione di difficoltà aziendale, porterà al collasso della propria azienda.

L’imprenditore dovrà indossare i guanti e le mascherine utilizzando gli strumenti predittivi efficaci per scongiurare la crisi d’impresa e assicurare la creazione continua di liquidità nella propria azienda.  

Cosa manca all’imprenditore per avere questo “atteggiamento predittivo”?

Spesso gli imprenditori di questa generazione sono tenici molto esperti nel loro settore, ma non hanno conoscenze manageriali per poter sopravvivere in un ambiente selettivo e severo.

Io e il mio team abbiamo aiutato questi imprenditori mettendosi al loro fianco, crescendo insieme ogni giorno per evitare pericolose crisi finanziarie, per conquistare nuove quote di mercato, per creare business di successo senza preoccupazioni.  

Se anche tu vorrai che ci sediamo al tuo fianco, sai dove contattarmi. 

Bene.

Sei pronto? Sincronizza immediatamente tutte le sette marce che ti ho illustrato del servizio Crea Business di Successo.

In questo modo, acquisirai una mentalità vincente che ti consentirà di sfruttare al massimo il potenziale della tua azienda per far decollare la tua attività e creare un business di successo senza preoccupazioni.

Se vuoi raggiungere il successo in modo duraturo, devi avere una mentalità vincente nell’accettare la sfida di sviluppare qualcosa di fantastico, eccezionale per te stesso, per i tuoi clienti, per i tuoi dipendenti, per la tua famiglia.    

Non esiste un imprenditore di successo, che non sia convinto di vincere le sue sfide, che non creda nella sua impresa.

L’imprenditore di successo è un ottimista, un sognatore, un visionario.

L’imprenditore di successo è uno che visualizza la propria vittoria, prima ancora di ottenerla.

Se vuoi comunque approfondire in modo specifico la conoscenza delle sette marce del  nostro servizio ideato Crea Business di Successo, puoi richiedere una prima consulenza gratuita. 

Questa consulenza preliminare rappresenta le fondamenta di una nuova casa che, mattone dopo mattone, può portare ad ottenere risultati incredibili salvando la tua impresa, te, la tua famiglia.

Dimenticavo una cosa importante!

La consulenza preliminare costa normalmente 247 euro, ma mi è successo molte volte che questa spesa iniziale frenasse gli imprenditori poiché, non conoscendomi, avevano l’ansia di buttare via i pochi soldi che rimanevano senza ottenere nulla in cambio.

Quindi ho deciso di fidarmi di te e di darti la consulenza preliminare gratuita.

Hai capito bene, non spenderai un euro per questa consulenza preliminare totalmente gratuita, nonostante che anch’io abbia dei costi fissi mensili da pagare continuamente.

Non c’è nessuna fregatura, ma soltanto la voglia di poter darti un aiuto concreto per cambiare le sorti della tua impresa, di te, della tua famiglia.

Credimi.

Non commettere l’errore che hanno commesso molti imprenditori prima di te.

Il tempo è veramente denaro.

Muoviti!

Allenati a diventare un imprenditore di successo! 

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