La scelta consapevole della sanatoria fiscale da utilizzare va fatta in base al proprio caso specifico ed alla valutazione dei vantaggi e degli svantaggi derivanti dalla scelta effettuata.
Ti riassumo allo stato attuale le caratteristiche di ogni sanatoria prevista dalla cosiddetta Pace Fiscale (introdotta con il D.L. n. 119/2018, in attesa di conversione di legge), evidenziandoti per alcune sanatorie i relativi vantaggi e svantaggi.
Dopo averti illustrato le 5 sanatorie previste dalla Pace Fiscale, ti svelerò una supersanatoria fiscale poco conosciuta. 

Quali sono le 6 sanatorie della Pace Fiscale?

1) PRIMA SANATORIA: ROTTAMAZIONE-TER (art. 3 D.L. 119/2018) 

COSA: possono aderire alla nuova Definizione agevolata 2018 tutti coloro che hanno carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 compresi quelli che avevano già aderito:

  • alla “prima rottamazione” (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 193/2016) e sono decaduti per non aver versato tempestivamente ed integralmente le rate del piano di definizione;
  • alla “rottamazione-bis” (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 148/2017) nel solo caso in cui risultino integralmente saldate, entro il 7 dicembre 2018, tutte le rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018
    Coloro, infatti, che non pagheranno le rate scadute entro il 7 dicembre non potranno più aderire alla Definizione agevolata 2018.
  • alla richiesta di “rateizzazione con pagamento regolare in corso delle rate;
  • alla richiesta di “rateizzazione” con successiva perdita del beneficio della rateizzazione per aver saltato il pagamento di 5 rate anche non consecutive, previa richiesta di riammissione al beneficio della rateizzazione con integrale pagamento delle rate saltate. 

  • Ciò che rileva non é la data di notifica della cartella (che può essere anche il 2018), ma la data in cui il credito erariale é stato materialmente inviato all’agente della riscossione.
  • Sono “rottamabili” anche le multe del Codice della Strada (per le quali si azzerano solo gli interessi) nei comuni che si avvalgono dell’Agenzia Entrate e riscossioni e in quelli che decideranno in proprio di concedere la sanatoria.

COME: va presentata entro IL 30 Aprile 2019 la domanda di adesione Rottamazione – ter  all’Agenzia delle Entrate e Riscossione,  utilizzando il modulo predisposto dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione denominato Modello DA-2018 scaricabile sul sito: www.agenziaentrateriscossione.gov.it .

La presentazione può essere effettuata alternativamente:

  • direttamente presso qualsiasi sportello dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione presente sull’intero territorio nazionale

     oppure

  • invio tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), insieme alla copia valida del documento d’identità, alla PEC dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione 

Il D.L. 119/2018 prevede infine che, a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, siano sospesi:

  • i termini di prescrizione e decadenza dei carichi inseriti nella domanda;
  • gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti rateizzazioni.


RISPOSTA:
entro il 30 Giugno 2019. l’Agenzia delle Entrate e Riscossione dovrà inviare una comunicazione di accoglimento o di diniego della domanda di adesione alla Rottamazione-ter.   

In caso di risposta positiva, l’Agente della riscossione comunicherà l’ammontare del debito ammesso alla Definizione agevolata 2018 inviando i relativi bollettini di pagamento.

PAGAMENTO: nell’ipotesi di accoglimento della domanda di adesione alla Rottamazione-ter, pagamento  dell’intero ammontare delle imposte (importo capitale + interessi iscritti a ruolo + aggio + diritti di notifica della cartella di pagamento + spese esecutive eventualmente maturate)  in 2 modi alternativi:
  • in un’unica soluzione entro il 31 Luglio 2019 

oppure

  • dilazionando i pagamenti sino ad un massimo di 10 rate complessive in 5 anni ( 2 rate annuali, scadenti  il 31 Luglio ed il 30 Novembre di ogni anno, a partire dal 2019)

Sulle rate successive alla prima si applica l’interesse agevolato del 2% annuo a partire dal 01 Agosto 2019 (invece del 4,5% previsto precedentemente) o l’interesse agevolato annuo dello 0,3% per chi aveva aderito alla Rottamazione bis senza pagare le rate previste ed é successivamente passato automaticamente alla Rottamazione-ter con il pagamento di tutte le rate scadute entro il 07 Dicembre 2018. 

Cosa succede se non pago una rata o pago in ritardo?

  • Perdo i vantaggi previsti dalla Rottamazione – ter;
  • gli eventuali versamenti effettuati saranno, comunque, acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della Rottamazione-ter? 
VANTAGGI:
  • annullamento del pagamento di sanzioni ed interessi di mora;  
  • rate allungate a 10 rate in 5 anni e con interessi minori;
  • si evita l’iscrizione di nuove ipoteche e nuovi fermi amministrativi,  nonostante sia stata notificato il preavviso di fermo amministrativo e d’iscrizione ipotecaria;
  • a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, Agenzia delle entrate-Riscossione, limitatamente ai debiti rientranti nell’ambito applicativo della Definizione agevolata (c.d. “debiti definibili”), non darà seguito alle procedure esecutive già avviate, salvo che non abbia avuto luogo il primo incanto con esito positivo.
  • accesso alla Rottamazione-ter, anche se sono decadute le vecchie rateizzazioni richieste, previa riammissione alla rateizzazione decaduta ;
  • risparmio medio del 20% sull’intero debito.

A differenza delle precedenti rottamazioni, non si dice nulla sui pignoramenti presso terzi già notificati ed in corso di esecuzione. Con la presentazione della domanda di Rottamazione-ter si bloccano i pignoramenti presso terzi?  Su questo punto esiste attualmente il silenzio. 

SVANTAGGI:
  • chi ha già aderito alla Rottamazione-bis e non è riuscito a pagare le rate precedenti, potrà aderire alla Rottamazione-ter solamente se avrà pagato prima tutte le rate precedenti previste dalla Rottamazione-bis (rate previste nel corrente anno 2018 nei mesi di Luglio, Settembre, Ottobre) entro il 7 Dicembre 2018. Per costoro non sarà necessario presentare per gli stessi carichi alcuna dichiarazione di adesione entro il 30 Aprile 2019 e saranno automaticamente ammessi      ai benefici della “Rottamazione-ter”.
  • Per coloro che richiederanno di aderire alla Definizione agevolata 2018, il D.L. n. 119/2018 prevede che, indipendentemente dal fatto che verrà o meno pagata la prima/unica rata della Definizione o una delle successive rate, non sarà più possibile richiedere, per lo stesso debito, una nuova rateizzazione e, nel caso il debito fosse già rateizzato, la precedente rateizzazione sarà revocata. Valutare la convenienza e la sostenibilità finanziaria della Rottamazione-ter diventa allora compito importante per il contribuente, in quanto la Rottamazione- ter  si perfeziona solamente col pagamento di tutte le rate previste.
  • Per le cartelle per cui si chiede l’adesione alla Rottamazione-ter, il contribuente dovrà espressamente rinunciare alla presentazione di ricorsi tributari per richiesta di annullamento cartelle.

  • Chi non é riuscito a pagare le 3 rate precedenti (in cui si concentra ben 2/3 dell’intero debito) previste dalla Rottamazione-Bis, come potrà pensare di pagare in un’unica soluzione le 3 rate precedenti entro il 7 Dicembre 2018 e poter poi aderire alla Rottamazione-ter?      
  • Come potrà il contribuente essere sicuro di riuscire a pagare tutte le 10 rate  delle cartelle rottamate, senza saltarne una o pagarne una in ritardo ? Si corre  concretamente rischio di perdere immediatamente  i vantaggi della Rottamazione-ter e  non poter più chiedere, per gli stessi debiti, una nuova rateizzazione ordinaria con il conseguente rischio di essere poi sottoposti immediatamente ad un’azione esecutiva. 
  • A primo impatto, la rottamazione sembra conveniente a chi ha debiti di importi bassi per i quali è più semplice trovare i soldi per far fronte a pagamenti in un breve periodo, oppure a soggetti che hanno una disponibilità economica tale da onorare il debito in un breve periodo qualunque importo sia. Per soggetti in difficoltà economica invece, sembra consigliabile la via della rateizzazione ordinaria  (pagamento sino a 6 anni in 72 rate) , con un lungo lasso di tempo per sanare la posizione in attesa di tempi migliori.  

2) SECONDA SANATORIA: DICHIARAZIONE INTEGRATIVA SPECIALE (art. 9 D.L. 119/2018)

COSAtutti i redditi non dichiarati fino al 31.10.2017, con il limite di un aumento dell’imponibile fino al 30% di quanto denunciato, con un tetto massimo di 100.000 euro all’anno per 5 anni. Totale massimo: 500.000 euro.

COME: pagamento  dell’imposta sostitutiva ( a titolo di Ires, Irap, Irpef, addizionali, contributi previdenziali) del 20%  sul nuovo imponibile emerso, invece delle normali aliquote. Applicazione dell’aliquota del 22% a titolo di Iva sul nuovo imponibile emerso.

TEMPI: la dichiarazione integrativa speciale va presentata con il pagamento in un’unica soluzione entro il 31 Luglio 2019 o in alternativa con un pagamento in 10 rate a partire dal 30 Settembre 2019.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della Dichiarazione Integrativa Speciale? 
VANTAGGI:
  • imposta sostitutiva agevolata del 20% sul 30% dell’imponibile dichiarato (con un  massimo di € 100.000 di aumento d’imponibile non dichiarato per anno);
  • scompare la non punibilità per i reati tributari, con tanto di scudo penale in caso di riciclaggio e antiriciclaggio;
SVANTAGGI:
  • non può presentare la dichiarazione integrativa speciale chi non ha presentato la dichiarazione dei redditi;
  • è inibita la presentazione della dichiarazione integrativa speciale, ai contribuenti che hanno ricevuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche, questionari, inviti o dell’inizio di attività di accertamenti amministrativi o di procedimenti penali per violazioni tributarie.

3) TERZA SANATORIA: CANCELLAZIONE DEI DEBITI SOTTO I 1.000 EURO (art. 4 D.L. 119/2018)

COSA: annullamento di tutti i debiti (ICI, IMU, Irpef, tassa rifiuti, addizionali) verso la pubblica amministrazione e con il Fisco dal 2000 al 2010 affidati agli agenti della Riscossione con “i singoli carichi” iscritti sino a 1.000 euro (limite che comprende capitale, sanzioni ed interessi maturati sino al 24 Ottobre 2018). Per le multe, ci sarà lo stralcio per i Comuni che si avvalgono dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione ed in quelli che decideranno di concedere la sanatoria.L’importo da prendere a riferimento non é necessariamente il totale della cartella esattoriale.  Ad es. per una cartella che ammonta a 1.800 euro, dei quali 1.000 euro riferiti ad Irpef, sanzioni ed interessi per l’anno 2015 e 800 euro riferiti ad Irpef, sanzioni ed interessi per l’anno 2016,  si procederà comunque allo stralcio automatico poiché si tratta di due diversi “carichi”.

COME: non bisogna attivarsi, arriva la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate. 

TEMPI:non si deve presentare nessuna domanda. Entro il 31 Dicembre 2018 sarà effettuata automaticamente la cancellazione totale del debito. 

4) QUARTA SANATORIA: CHIUSURA LITI FISCALI PENDENTI (art. 6 D.L. 119/2018)

COSA: sono interessate tutte le vertenze fiscali in ogni grado di giudizio (compresa la Corte di Cassazione), con la condizione che il ricorso di primo grado sia stato notificato alla controparte entro il 24 Ottobre 2018 e che non sia intervenuta una sentenza definitiva;

COME: si chiude la lite pagando il 50% dell’imponibile per il primo grado, e il 20% in secondo grado senza sanzioni e interessi. 

TEMPI: il contribuente deve effettuare la domanda ed effettuare il pagamento entro il 31 Maggio 2019 oppure se il debito supera 1.000 euro é possibile pagare in un massimo di 5 anni in 20 rate trimestrali (31 agosto, 30 novembre, 28 febbraio e 31 maggio), applicando gli interessi legali. 

VANTAGGI:
  • chiusura lite tributaria, pagando una parte delle imposte contestate con annullamento totale di sanzioni ed interessi e togliendo gli importi già versati a titolo in pendenza di giudizio.
SVANTAGGI:
  • la chiusura della lite tributaria, non da’ diritto al contribuente di ricevere in restituzione le somme già versate, anche se superiori a quanto dovuto;
  • si rischia di non ottenere un beneficio reale, avendo la possibilità di annullare totalmente il debito con il ricorso tributario.
5) QUINTA SANATORIA: DEFINIZIONE PROCESSI VERBALI DI CONSTATAZIONE (art. 1 D.L. 119/2018)

COSA: sono interessati tutti i verbali emessi dalla Guardia  di Finanza o dall’Agenzia delle Entrate, quando, dopo una verifica fiscale presso la sede del contribuente, sono riscontrate irregolarità.

Si possono regolarizzare i verbali consegnati entro il 24 Ottobre 2018 (data di entrata in vigore del D.L. 119/2018), a condizione che non sia stato ancora notificato un avviso di accertamento o ricevuto un invito al contradditorio.

La sanatoria vale per:

  • imposte sui redditi e addizionali;
  • contributi previdenziali e ritenute;
  • imposte sostitutive;
  • Irap;
  • Iva;
  • Ivie (Imposta sul valore degli immobili all’estero);
  • Ivafe (Imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero).
COME: la domanda di sanatoria deve essere “integrale”, ovvero deve essere presentata su tutti gli importi indicati nel verbale.

TEMPI:la domanda di sanatoria va fatta entro il 31 maggio 2019, presentando una dichiarazione e autoliquidando le imposte.

Gli importi devono essere pagati in alternativa:

  • in un’unica soluzione entro il 31 Maggio 2019  

oppure

  • in un massimo di 20 rate trimestrali in 5 anni

VANTAGGI:

Si versano solo le imposte contestate, senza sanzioni ed interessi.

SVANTAGGI:
  • i verbali possono essere definiti utilizzando il ravvedimento operoso, che garantisce la riduzione delle sanzioni (ma non il loro totale azzerramento) e non impone di pagare l’intero importo delle imposte contestate;
  • gli importi delle imposte contestate nei verbali sono spesso d’importo molto elevato e generoso, per cui si rischia realmente di aderire a pagare importi non dovuti d’imposte contestate.  

 

6) SESTA SANATORIA: DEFINIZIONE ATTI DI ACCERTAMENTO (art. 2 D.L. 119/2018)

COSA: sono interessati tutti gli avvisi di accertamento, gli avvisi di liquidazione, gli avvisi di rettifica notificati al contribuente entro il 24 Ottobre 2018, a condizione che il contribuente non abbia già presentato ricorso. Il decreto consente di definire anche gli accertamenti con adesione (= é’ un “accordo” tra contribuente e Agenzia delle Entrate che può essere raggiunto sia prima dell’emissione di un avviso di accertamento, che dopo, sempre che il contribuente non presenti ricorso davanti al giudice tributario) sottoscritti entro il 24 Ottobre 2018;

COME: la sanatoria consente di pagare le sole imposte richieste, senza sanzioni, interessi, somme aggiuntive.

TEMPI: il pagamento delle imposte va effettuato entro il 23 Novembre 2018 in un’unica soluzione oppure per gli accertamenti con adesione sottoscritti entro il 24 Ottobre 2018 il pagamento delle sole imposte va effettuato entro il 13 Novembre 2018.

VANTAGGI:

  • si versano solo le imposte contestate, senza sanzioni, interessi;
  • la sanatoria può essere conveniente solo per lo specifico accertamento con adesione, visto che il contribuente ha concordato gli importi con l’Agenzia delle entrate e beneficia dell’ulteriore riduzione di sanzioni ed interessi.
SVANTAGGI:
  • la sanatoria non é conveniente in generale, poichè se si ritiene che l’accertamento sia infondato o errato, é più vantaggioso avviare il contenzioso tributario;
  • tempistica stretta per l’adesione ed il pagamento.  

La Pace Fiscale é stata definita un condono fiscale.

Una via d’uscita per quasi tutte le situazioni. Con la conversione del D.l. 119/2018 in legge (prevista entro il 23 Dicembre 2018), si aggiungeranno altre opportunità (ad es. si parla d’inserire anche gli avvisi bonari come debiti sanabili) di “perdono fiscale” a prezzi scontati.

Lasciando stare il giudizio etico sulle sanatorie previste (sono giuste o ingiuste?) nella Pace Fiscale, pongo questa domanda:

  

Le 6 sanatorie proposte con il D.L. 119/2018 (Pace Fiscale) sono realmente utili e convenienti per i conti dei contribuenti?

Dopo una mia attenta analisi, ritengo di poter dire con tranquillità e certezza:

attenzione cari contribuenti non avete in generale vantaggi e convenienza nell’adesione alle 6 sanatorie previste dal D.L. 119/2018!

Per chi non lo sapesse, esiste la possibilità di utilizzare

UNA SUPERSANATORIA CON 
ANNULLAMENTO TOTALE DELLE CARTELLE DI PAGAMENTO
= ANNULLO QUOTE CAPITALE + SANZIONI + INTERESSI + AGGI DI RISCOSSIONE
Come?
Forse non sai che l’85% dei pagamenti delle cartelle di pagamento NON SONO DOVUTI.
In modo legale, puoi opporti al pagamento delle cartelle dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione e vincere i ricorsi.
Non é infatti una novità che molte cartelle esattoriali siano NULLE, principalmente per i seguenti vizi:
  • VIZI DI NOTIFICA: mancata o irregolare notifica degli atti presupposti all’intimazione di pagamento. 
  • VIZI DI PRESCRIZIONE: prescrizione delle cartelle di pagamento contenute nell’atto d’intimazione.
  • VIZI DI INTERESSI:  la cartella può essere annullata nella sua interezza o comunque relativamente agli interessi richiesti in relazione alla quantificazione e indicazione degli interessi. 
  • VIZI DI CAUSALE GENERICA: la cartella può essere annullata poiché non è adeguatamente motivata, deve cioè avere una causale chiara e comprensibile per chiunque.
Nei prossimi post. illustrero’ casi concreti di vizi di cartella con relative sentenze a favore dei contribuenti.
Prima di decidere quale sanatoria della Pace Fiscale utilizzare per il tuo caso, non é forse meglio che ci contatti per una prima consulenza gratuita?
Rischi seriamente di sbagliare strada e di pagare debiti tributari non dovuti oltre a mettere in crisi la tua azienda e la tua famiglia!
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