Ti racconto una storia reale che mi é successo con un mio cliente.
 
Circa 3 mesi fa sono andato a visitare un’azienda veneta che stava attraversando un momento non felice.
E’ un’azienda che opera nel settore dell’abbigliamento femminile.
Lavora come terzista e ha come clienti importanti e noti marchi di moda.
 
I suoi clienti avevano ridotto gli ordinativi poiché avevano preferito far effettuare le confezioni di abbigliamento all’estero per diminuire i costi.
 
L’azienda é entrata in crisi.
In pratica le vendite non generavano più margini per coprire i costi fissi molto alti rappresentati principalmente dall’affitto del del capannone, dal consumo energetico e dal pagamento di circa 33 operaie donne.
 
All’inizio, Andrea (nome dell’imprenditore mio cliente) aveva fatto fronte alle difficoltà mettendo dentro nell’azienda i suoi soldi e quelli dei suoi familiari.
La poca liquidità immessa in azienda non era però servita a molto.
Era servita solamente a mettere a tacere qualche fornitore più aggressivo degli altri.
In poco tempo, l’imprenditore mio cliente si era ritrovato al punto di partenza.
Anzi.
Aveva peggiorato la sua situazione, poiché si era ritrovato con più debiti di prima e con minori capitali per ripartire.
 
Neppure era valso il suo tentativo di andare in banca per chiedere un finanziamento.
In questa situazione, come tu ben sai, la banca ti abbandona e non ti concede nessun nuovo finanziamento.
Spesso addirittura rischi che ti revochi i fidi in essere.
 
Che cosa abbiamo fatto allora?
Abbiamo risolto il problema in questo modo.
 
La prima cosa che abbiamo fatto é stata la stesura scritta di un piano di ristrutturazione aziendale.
 
Che cos’é?
E’un’analisi strategica che serve all’imprenditore per conoscere la reale situazione economica e finanziaria di partenza, le cause della crisi, la situazione debitoria complessiva dell’azienda.
 
Poi come abbiamo proseguito?
 
Abbiamo usato la terapia del pronto soccorso, aiutando Andrea ad affrontare subito i debiti.
 
Andrea é un bravo venditore, che conosce molto bene i loro clienti ed i loro fornitori.
 
Ormai Andrea, invece di essere concentrato sulle vendite, era sempre più assorbito nel dover gestire:
1) i fornitori che chiedevano il pagamento delle fatture arretrate;
2) le banche, per evitare la revoca dei fidi concessi;
3) l’avvocato per portargli il decreto ingiuntivo ricevuto;
4) il fisco per le cartelle di pagamento ricevute.
 
In situazioni difficili come queste, é molto difficile concentrarsi sulle vendite.
 
Andrea sembrava un leone ferito e stava seriamente valutando di chiudere un’azienda di famiglia che durava da 30 anni.
 
Sono intervenuto subito e gli illustrato i segreti per far uscire la sua azienda dalla crisi.
 
Eccoli:
 
a) Andrea doveva concentrarsi esclusivamente sulle vendite o meglio sui margini delle vendite per aumentare il suo fatturato.
 
b) Io invece dovevo concentrarmi sulla gestione delicata dei rapporti con i creditori più pericolosi: le banche, il fisco, i fornitori importanti strategici, i dipendenti.
 
Non ci sono altre vie.
 
In questa situazione, l’imprenditore deve concentrarsi ad aumentare il fatturato per generare nuova liquidità per pagare i fornitori, i dipendenti, le banche.
 
Il resto, i problemi, le telefonate dei creditori, gli incontri con le banche, gli incontri con i professionisti di fiducia devono essere delegati ad un professionista di fiducia.
 
Una volta che l’imprenditore ci affida l’incarico, con il piano di ristrutturazione si analizza la situazione debitoria di partenza e s’individuano le aree strategiche aziendali dalle quali poter ricreare la liquidità che ti serve per capire.
 
Sì. Hai capito bene.
 
Il mio metodo non si basa solamente sulla gestione professionale di tutti i tuoi debiti (ciò é molto molto importante per evitare aggressioni da parte dei creditori), ma anche sul fatto di mettere l’azienda nella condizione di rigenerare la liquidità necessaria per ripartire immediatamente.
 
Ecco dove troviamo sempre i soldi per l’azienda!
 
In prima battuta, con adeguati correttivi, interveniamo sempre sul modello di business per rigenerare liquidità!
 
Nel caso reale sopraesposto, ci siamo focalizzati a vendere prodotti e servizi con i più alti margini di vendita (eliminando quelli con i più bassi margini), abbiamo ottenuto dai clienti ordinativi costanti e programmati per tutto l’anno, abbiamo allineato i tempi d’incasso con la tempistica di pagamento.
 
Abbiamo anche creato una nostra linea di produzione con un nostro marchio, per iniziare a vendere direttamente sui mercati!
 
Perché abbiamo creato una linea di produzione con un nostro marchio?
 
Perché un modello di business basato esclusivamente sul terzismo crea facilmente una situazione di crisi aziendale come quella accaduto all’azienda nostra cliente.
 
In seconda battuta, qualora sia necessario, attingiamo a nuovi finanziamenti o a capitali da parte di soggetti finanziatori o investitori non bancari con cui abbiamo relazioni consolidate!
 
Il nostro metodo denominato “Rinaldi Dove Trovi i Soldi”, lo abbiamo applicato con successo da 15 anni ad oltre 1500 aziende!
 
Andrea é ora sereno, poichè la sua impresa ha cominciato a ricreare liquidità in 1 mese e ora la sua azienda sta navigando verso il successo!
 
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Ti aspetto con grande stima e considerazione, mio caro imprenditore vero eroe e condottiero dei nostri tempi!