Lunedì scorso ho incontrato nel mio studio Roberto, un imprenditore titolare di un’azienda operante nel settore progettazione ed installazione impianti di condizionamento.

Mi racconta di essere un imprenditore in difficoltà economica e di avere seri problemi a trovare liquidità per la sua azienda non avendo ricevuto un allargamento dei fidi per anticipi su fatture richiesto.

Gli chiedo di spiegarmi quali siano le ragioni della crisi della sua azienda.

In modo generico, Roberto dà la colpa a mancati incassi di bonifici negli ultimi mesi, alle banche e al fatto di dover concedere dilazioni di pagamento sempre più lunghe ai propri clienti.

Gli chiedo: “Mi sai dire qual’é il tuo fatturato attuale ed il margine di contribuzione sulle vendite?”

Roberto mi risponde: “Non lo so. Devi parlare con il mio commercialista. Mi fido ciecamente di lui. Ti fisso un appuntamento per mercoledì”.

Arrivo all’appuntamento e, con buona educazione, mi limito ad ascoltare il commercialista di Roberto.

In estrema sintesi, egli non evidenzia le cause vere della crisi aziendale, ma si limita ad esprimere le sue azioni strategiche per salvare l’azienda indebitata:

  • fare cause alle banche;
  • mettere in liquidazione l’azienda in crisi;
  • creare una nuova azienda con cui ripartire.

Mi sale il sangue alla testa, ma,per rispetto di Roberto, non potevo intervenire.

Ho preso appunti e avrei voluto chiedere al commercialista: ” E’ proprio sicuro che queste siano le azioni strategiche da intraprendere per sistemare un indebitamento complessivo aziendale pari a circa 2 milioni di euro?”

Del resto che cosa potevo aspettarmi ?

Il commercialista é generalmente un “medico generico”di adempimenti fiscali e contabili a servizio dello Stato Italiano.

In questi casi, serve un “medico specialista” che deve studiare e somministrare la giusta cura per salvare la tua azienda e la tua famiglia.

Sì. Hai letto bene.

Non si tratta di salvare solo la tua azienda, ma anche le persone care della tua famiglia.

Ti ricordo che, nella maggior parte dei casi, a causa delle garanzie concesse, l’imprenditore risponde non solo con il patrimonio aziendale, ma anche con il proprio patrimonio personale (ad es. propria abitazione, propria automobile, ecc.).

 

Alcuni professionisti con la “P” maiuscola, consigliano di salvare il proprio patrimonio aziendale e personale, vendendo i propri beni al fratello dell’imprenditore o mettendoli tutti in un trust.

Noo………. non lo fare! Sarebbe un grave errore!

Ti prego. Per il tuo bene, ascoltami con attenzione!

La vendita dei tuoi beni a tuo fratello é facilmente revocabile se si dimostra la malafede dell’acquirente.

A maggior ragione, se l’imprenditore ha dovuto prestare i suoi soldi a suo fratello per acquistare i suoi beni.

I trust sono di moda, ma non reggono in un periodo di crisi poiché non tutelano il tuo patrimonio.

I creditori in ogni momento possono chiedere la revocatoria del trust costituito nei 5 anni precedenti al contenzioso.

 

Sempre alcuni professionisti con la “P” maiuscola, consigliano di mettere in liquidazione volontaria l’azienda indebitata.

Noo ………. non lo fare! Anche questo sarebbe un grave errore!

Mettere in liquidazione volontariamente l’azienda, significherebbe comunicare “al mondo intero” che non sei più in grado di sopportare il peso della situazione che stai vivendo, onorando i tuoi debiti.

La liquidazione della tua azienda peggiorerebbe la tua situazione.

Sai che cosa succederebbe?

Si scatenerebbe una corsa contro il tempo da parte dei tuoi creditori, cercando di prenderti il più possibile nel breve periodo.

A partire dalle banche con cui hai dei debiti. Ti metterebbero subito in sofferenza e comincerebbero ad avviare azioni legali nei tuoi confronti.

 

Sempre rimanendo nella ristretta cerchia dei professionisti con la “P” maiuscola, essi ti consigliano di fare una prima analisi gratuita dei conti correnti per verificare l’applicazione da parte delle banche dell’anatocismo e del tasso d’usura e per quali importi.

Il professionista con la “P” maiuscola (spesso con un passato importante di lavoro come funzionario in banca), ti consiglia di fare subito causa alle tue banche per poter recuperare importante liquidità aziendale.

Sbagliatissimo!

Non commettere questo grave errore!

Ti spiego quali sarebbero le 2 gravi conseguenze per la tua azienda nello sviluppo della tua attività imprenditoriale:

  • ti sarebbero revocati i fidi in essere con tutte le tue banche.

         Domanda: la tua azienda é in grado di proseguire senza fidi bancari?

  • Saresti impegnato in una lunga causa legale.

        Domanda: la tua azienda é in grado d’impegnarsi economicamente e psicologicamente in una lunga causa?

In sintesi, mai fare una causa alla banca se vuoi proseguire con la gestione della tua attività aziendale.

 

Quando conviene invece fare causa alla banca partendo dal presupposto di avere la convenienza economica a  recuperare liquidità aziendale per somme indebitamente pagate a titolo d’interessi e commissioni?

In queste 3 situazioni:

  • la tua banca ti chiede il rientro immediato e ti sta minacciando di mettere in sofferenza bancaria;
  • la tua banca ti ha già messo in sofferenza bancaria;
  • hai già chiuso il rapporto di conto corrente bancario con la tua banca.

Ti chiederai: “Perché continua a parlarmi degli errori commessi dagli imprenditori in una situazione di crisi aziendale?”

Ti parlo degli errori per dirti che le azioni intraprese dagli imprenditori in modo casuale e disorganizzato per gestire e risolvere la crisi aziendale, fa passare automaticamente la loro azienda dalla fase di agonia alla fase di chiusura totale!

I debiti aziendali che potevano essere gestiti con successo, a causa d’interventi superficiali, diventa impossibile gestirli.

Intervenire in modo istintivo all’interno della propria azienda senza partire da dati certi e da una rappresentazione professionale della propria aziendale, é come dire (con tutto rispetto): “Il Panama vincerà i Mondiali di calcio 2018 in Russia”.

Gli imprenditori molte volte si fanno aiutare da ex funzionari di banca in pensione (che vantano ancora conoscenze ai “piani alti” delle banche) che si riciclano in consulenti aziendali.

Purtroppo, spesso i malcapitati imprenditori, si accorgono troppo tardi dei danni causati da questi sedicenti consulenti aziendali incapaci di gestire con successo le crisi aziendali con conseguente perdita di tempo e di denaro.

Immagino che mi vorrai chiedere: “Che cosa allora devo fare per risanare la mia azienda?”

Un attimo di pazienza! Te lo dico subito.

 

Devi mettere in pratica immediatamente queste 10 Strategie per  risanare la tua azienda e diventare sempre più grande!

Esse vanno bene sia per le aziende che si trovano in una crisi embrionale, sia per le aziende che si trovano in una crisi acuta.

Te le presento. Esse sono:

  • Prima strategia: scrivi un piano di risanamento aziendale chiaro, concreto, condiviso. Per gestire con successo la crisi aziendale, bisogna acquisire informazioni e dati certi riguardante le cause della crisi aziendale, l’indebitamento complessivo, fissare obiettivi di breve termine realistici per affrontare la crisi aziendale, tracciare percorsi di gestione aziendale nel medio e lungo termine per diventare un’azienda di successo. Il piano di risanamento deve definire un quadro il più possibile chiaro della situazione in cui si trova l’azienda, raccogliendo tutte le informazioni in modo accurato e tempestivo, stabilendo quali azioni da adottare, dove si vuole andare, perchè, quali rischi, quali sacrifici, ecc.

 

  • Seconda strategia: ristruttura i debiti. Una delle strategie da adottare immediatamente per gestire la crisi aziendale, riguarda la ristrutturazione dei debiti esistenti. Essa non consiste semplicemente nel ridurre la rata o allungare il periodo di rimborso, ma significa individuare delle soluzioni negoziali e vantaggiose con i creditori per rinegoziare i debiti originari per renderli compatibili e “sincronizzarli” con la capacità di generazione di liquidità dell’azienda. Per poter avere successo nella ristrutturazione dei debiti, é necessario che tu cambi di prospettiva. In altre parole, devi smettere di pensare come fanno tanti imprenditori e tanti loro consulenti, di risanare la tua azienda considerando ciò che é meglio solamente per la tua impresa. In altre parole, mettiti nei panni dei tuoi creditori. E’ impensabile che un fornitore accetti di aspettare 1 anno per incassare i suoi soldi, solo perché tu non hai incassato dei bonifici. Ristrutturare i debiti significa rinegoziare temporalmente ed economicamente ogni singolo debito in modo tale che l’azienda riesca a generare della liquidità sufficiente per rimborsare  i singoli debiti esistenti.

 

  • Terza strategia: ferma l’emorragia finanziaria. Nella fase di gestione della crisi aziendale, é importante individuare immediatamente il prodotto/servizio o la linea di prodotti/servizi che assorbe cash flow o brucia la liquidità aziendale, al fine  di adottare tempestivamente gli interventi da realizzare per riportare il cash flow in positivo o generare liquidità aziendale.

 

  • Quarta strategia: controlla la cassa. Il controllo della cassa é una strategia che mira a frenare l’emorragia finanziaria e a prevenire crisi di liquidità. Il piano o budget di cassa rappresenta un documento molto importante con durata 6 o 12 mesi, per controllare su base mensile se l’azienda stia creando o bruciando liquidità aziendale.

 

  • Quinta strategia: stabilisci chi guida. E’ importante stabilire sin da subito chi ha il potere decisionale in azienda, in modo tale da far convergere il flusso d’informazioni e di dati verso la persona effettivamente responsabile.

 

  • Sesta strategia: individua i costi da tagliare e in quale misura. Ridurre i costi a parità di prestazioni ottenute, dovrebbe essere un processo continuo non solo in una situazione di crisi aziendale, ma anche in una situazione di boom aziendale . Un errore frequente in una situazione di crisi aziendale, é ridurre o cancellare le spese nell’ambito di ricerca e sviluppo o nell’ambito di personale strategico. Ciò é completamente sbagliato, poichè l’azienda per risanarsi ed uscire dalla crisi aziendale necessita di prodotti e personale in grado di migliorare l’efficienza produttiva e di generare nuova liquidità aggiuntiva.

 

  • Settima strategia: genera liquidità immediata. Disporre rapidamente di liquidità é un fattore di vitale importanza nel processo di risanamento aziendale. Esse serve per pagare i fornitori strategici diffidenti al fine di mantenere un rapporto commerciale, per rimborsare i debiti secondo un piano di ristrutturazione dei debiti, per finanziare lo sviluppo di nuove idee idonee a generare nuova liquidità aggiuntiva.

 

  • Ottava strategia: accumula dati ed informazioni strategiche. Molti imprenditori non hanno creato un sistema di Business Intelligence idoneo a reperire i dati necessari (analisi della finanza operativa a breve, analisi dei dati di declino, potenziale di marketing) per conoscere realmente la loro situazione aziendale. Raccogliere informazioni e dati tramite un sistema continuamente aggiornato di Business Intelligence ed ascoltare periodicamente il personale aziendale, diventa di fondamentale importanza per capire i reali problemi da risolvere ed intervenire immediatamente  per prevenire altre situazioni di potenziali crisi aziendali.

 

  • Nona strategia: controlla il capitale circolante. La voce del capitale circolante (cassa, crediti, debiti, magazzino) dell’azienda é di cruciale importanza da tenere sotto controllo per gestire e prevenire situazioni di crisi aziendale . L’aumento del capitale circolante porta all’aumento di fabbisogno di liquidità per la tua azienda, derivante dall’incremento di crediti commerciali e dall’aumento del magazzino.  Ti faccio un esempio sul magazzino. L’aumento del magazzino può derivare da vari fattori: puoi aver fatto un ordine sbagliato, acquistando merce che difficilmente sarà venduta. In altri casi, il tuo magazzino aumenta perché ti sei preoccupato di accumulare sui tuoi scaffali polverosi prodotti invendibili, per poter rispondere ad una domanda minore effettuata da parte dei tuoi clienti. In entrambi i casi, dal punto di vista finanziario, la tua azienda ha bruciato liquidità investendo in beni che non venderà più nel breve termine  o che sarà costretta a svendere nel lungo periodo.

 

  • Decima strategia: ottieni il consenso. Il risanamento aziendale ha successo se il piano di risanamento da adottare é condiviso sia dai soci di riferimento dell’azienda sia da parte del personale interno all’azienda.

 

Bene!

Realizza queste 10 strategie e la tua azienda sarà risanata e ripartirà alla grande!

In particolare, ti esorto a non aver paura di entrare in crisi con la tua azienda.

Non aspettare troppo di entrare in crisi.

No. Non sono matto e non voglio augurare il male alla tua azienda.

Ti voglio solo dire che entrare in crisi aziendale non significa avere una vergogna pestilenziale, ma diventa l’occasione concreta per effettuare un cambiamento, risanare la tua azienda e farla ripartire alla grande!

Come?

Imparando e mettendo in atto costantemente per la tua azienda le 10 strategie sopra descritte, come se fossero i 10 comandamenti della Chiesa Cattolica.

Dalla crisi nascono delle importanti opportunità per la tua azienda!

Ora più che mai!

Un po’ come alla fine di una guerra, quando tutti hanno perso tutto e hanno una sola via: ricominciare.

Ma fino a quando non lo capisci e non lo accetti pienamente, vivrai sempre nell’illusione che la tua azienda sia in salute e che  la crisi aziendale dipenda solo da fattori esterni temporanei.

Devi avere il coraggio di rompere questa finzione.

Devi saperti mettere a nudo e valutare la tua azienda e la tua persona per quello che sei realmente.

E scoprirai, sono pronto a scommetterlo, di avere tanto tanto talento.

Allenati a diventare un imprenditore di successo!

E’ possibile?

E’ necessario?

In quale modo?

Io posso allenarti a diventare un imprenditore con un successo duraturo, sostenibile, senza che il tuo successo sia frutto di una coincidenza fortunata.

Se vuoi essere da me allenato, contattami pure cliccando senza impegno sopra 10 Strategie Vincenti per risanare la tua azienda e diventare grandi!

Con grande affetto, simpatia, stima, rimango a tua disposizione!

CheImpresa! la tua impresa!

Sia benvenuta e benedetta la crisi aziendale come opportunità di cambiamento positivo per la tua azienda e la tua persona!